Cinema d’impegno civile protagonista a Villa Bruno

Cinema d’impegno civile protagonista a Villa Bruno

Dopo lo straordinario successo di pubblico dell’inaugurazione la rassegna “Cinema intorno al Vesuvio” a Villa Bruno, organizzata da Arci movie con il comune di San Giorgio a Cremano, prendono il via le serate del cinema di impegno civile e che affrontano temi del nostro tempo curate da Antonella Di Nocera: il 18 giugno con la proiezione di “120 battiti al minuto” di Robin Campillo e il 20 giugno con “Nato a Casal di Principe” di Bruno Oliviero.Entrambi i film portatori di una grande forza per i temi affrontati hanno trovato pochissimo spazio nella distribuzione ordinaria e sono scomparsi dalle sale in pochi giorni pur rappresentando una alta cinematografia europea che il pubblico dovrebbe conoscere ed apprezzare. Il film di Campillo vincitore del Gran Premio al festival di Cannes 2017, sei Cesar in Francia, ed è stato il film francese selezionato per gli Oscar, l’hanno visto quasi un milione di persone in Francia, ed è stato un fenomeno giovanile.La serata è in collaborazione con Napoli comicon, Consolato generale di Francia, Arcigay, Coordinamento Campania Rainbow, Network persone sieropositive, Associazione Volontari Ospedalieri lotta Aids e Pompei Pride. Il film racconta, nella Parigi dei primi anni Novanta, del giovane Nathan che decide di unirsi agli attivisti di Act Up, associazione pronta a tutto pur di rompere il silenzio generale sull’epidemia di Aids che sta mietendo innumerevoli vittime. Anche grazie a spettacolari azioni di protesta, Act Up guadagna sempre più visibilità, mentre Nathan inizia una relazione con Sean, uno dei militanti più radicali del movimento. Accolto come un capolavoro all’ultimo Festival di Cannes, dove ha conquistato il GrandPrix, il Premio Fipresci e la Queer Palm ed è il candidato francese per la corsa all’Oscar.Una serata da non perdere per il forte valore sociale e per le tematiche di attualità trattate quella del 20 giugno, quando è in programma “Nato a Casal di principe”, premiato con il Nastro d’argento della legalità dal Sindacato nazionale Giornalisti cinematografici italiani e da Trame; il film tratto dal libro autobiografico di Amedeo Letizia scritto con Paola Zanuttuni, diretto da Bruno Oliviero che presenterà al pubblico il suo film con l’attore Massimiliano Gallo che racconta il lato b della camorra (quello delle vittime): a Roma, nel 1989, Amedeo Letizia sta intraprendendo lasua carriera di attore (diventerà uno dei “Ragazzi del muretto”) quando dalla nativa Casal di Principe lo raggiungela notizia che suo fratello Paolo è stato rapito. Considerato che Casal di Principe è quello che Saviano descrive come il quartier generale della camorra casertana e che, come ammette lo stesso Amedeo, Paolo Letizia andava spesso in cerca di guai, le ipotesi circa la scomparsa del ragazzo puntano in una sola direzione. Ma Amedeo non si rassegna a non sapere esattamente che fine abbia fatto suo fratello, e ricollegandosi a quella parte di sé che si era illuso di lasciarsi alle spalle, torna ad imbracciare il fucile mettendosi in caccia insieme al cugino adolescente, anche lui abituato a difendersi con le armi. «Più che la violenza spiega il regista – volevo mettere in luce l’aspetto poetico delle persone che subiscono una cosa simile. Persone che non sono eroi, che diventano vittime di questa violenza e che si devono comunque rialzare. Una novità rispetto alle tradizionali storie di camorra. Questo film alla fine -conclude- racconta più una storia di resistenza civile».


ULTIME NEWS