Ministro Orlando: “Colpire l’economia criminale”

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Ministro Orlando: “Colpire l’economia criminale”

«Non parlo di procedimenti giudiziari in corso», dice il ministro della Giustizia Andrea Orlando, preferendo non commentare le ultime notizie sull’omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino, del 3 febbraio 2009. Parla di una sfida da vincere «contro l’economia criminale, condizione necessaria per poter immaginare uno sviluppo di Castellammare e dell’intera area metropolitana», ed entra nel dettaglio degli ostacoli da dover superare per poter sperare in una ripresa economica «dove c’è camorra c’è speculazione edilizia e dove c’è speculazione edilizia è impossibile pensare a uno sviluppo turistico – spiega il ministro – Se oggi sono in crescita verso questi territori i flussi turistici è perché nelle altre parti del Mondo ci sono stati e ci sono i disastri che ben conosciamo. I turisti non vanno più in Egitto come in altre zone e preferiscono le nostre coste. Il punto è che se non riusciamo a garantire servizi all’altezza, magari verranno una volta e poi non torneranno più. E così avremo perso una grande occasione. Castellammare è una città che ha tante ricchezze ma purtroppo inespresse. La deindustrializzazione della città purtroppo è stata colmata dall’economia criminale che pensa solo a come riciclare i suoi soldi, a scapito di progetti di sviluppo che potrebbero favorire una ripresa economica della città». 
Una sfida che il ministro Andrea Orlando affida ad Antonio Pannullo promettendo «il sostegno di Governo e Regione. Toni (lo chiama così) è un amico e una persona leale, che ha una qualità rara in politica: il buonsenso – continua – Il Partito Democratico non deve nascondere le difficoltà che ha attraversato. Il caso Castellammare è quello che ci ha fatto penare più di tutti, anche noi a Roma. Troppe spaccature, divisioni ma Toni ha avuto il grande merito di saper mettere tutti d’accordo attorno alla sua candidatura. Questo vuol dire che è la persona giusta per guidare la coalizione e la città fuori dalla grande crisi che ha attraversato. Io credo molto in Castellammare che deve riacquistare il ruolo centrale che ha sempre avuto in questo territorio. Per questo ho deciso di venire qui a sostenere Toni».

 

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