Agguato Napoli. Il racconto: “Ciro aveva il viso ancora intatto, in auto prima di morire…”

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Agguato Napoli. Il racconto: “Ciro aveva il viso ancora intatto, in auto prima di morire…”

E’ morto per una fatalità, non era un obiettivo dei killer. La tragica storia di Ciro viene raccontata dai testimoni che erano nel circolo dove è stata ammazzato il boss dei barbudos, Raffaele Cepparulo. “Tutti stavano scappando, anche Ciro – racconta una delle persone presenti nel circolo dove è avvenuto l’agguanto – Sono entrati dicendo che si trattava di una rapina, poi si sono avvicinati a Cepparulo che giocava a carte con un’altra persona e gli hanno sparato. Tutti scappavano, a Ciro sono caduti gli occhiali, si è abbassato per prenderli e un altro killer ha fatto fuoco”. Gli amici hanno soccorso Ciro e lo hanno portato a Villa Betania: “Aveva il viso ancora intatto, ma in auto ha dato un sospiro ed è arrivo morto nella struttura sanitaria”. E mentre le autorità hanno spiegato che Ciro non era una vittima innocente, gli amici rifiutano ogni tipo di connivenza con la malavita organizzata. 

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