Saldi flop a Sorrento, negozi all’asciutto

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Saldi flop a Sorrento, negozi all’asciutto

Un vero e proprio flop. L’ennesimo della serie. I saldi a Sorrento non funzionano. Certo, a incidere negativamente sulle vendite c’è innanzitutto l’ondata di gelo che sta flagellando da giorni tutto il centro Sud. Ma a Sorrento pesano anche le condizioni precarie del dispositivo di viabilità.
Traffico, cantieri lasciati a metà o da riaprire ed eventi invitano tante famiglie a preferire una gita fuori porta per fare shopping invece che fermarsi in città. Una tendenza confermata direttamente dagli esercenti: alcuni di loro stanno addirittura optando per una chiusura anticipata delle attività in attesa di tempi migliori. Senza dimenticare un altro aspetto chiave: da domani mattina riprenderanno i lavori per la metanizzazione che dureranno almeno fino ad aprile.
Saranno tre mesi duri per tutti. A cominciare proprio dai commercianti del tratto di corso Italia compreso tra piazza Tasso e l’ospedale civile Santa Maria della Misericordia. Rispetto all’anno scorso, le stime dei primi giorni di saldi vedono un calo ulteriore che si attesta sul 10 per cento. Il crollo degli incassi è avvertito meno nei punti vendita delle grandi catene di abbigliamento. «Ormai, pian piano che passa il tempo, i saldi stanno perdendo presa sui clienti di Sorrento – dichiara Francesco Parisi, presidente dell’Ascom -. Nel corso dell’anno vengono già attuate iniziative di carattere promozionale. Ultimamente si preferisce mettersi in auto e raggiungere grandi centri commerciali e outlet della Campania dove, magari al caldo, una famiglia trascorre addirittura un’intera giornata».
Tra Parisi e l’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Cuomo, non è un mistero, non corre buon sangue. Motivo? La decisione di prorogare il doppio senso di marcia in viale Nizza con l’installazione di una rotatoria. Un provvedimento che a detta di Parisi sta rendendo la vita difficile a tutti gli esercenti della zona tanto che lo stesso presidente Ascom, giorni fa, lanciò l’idea di installare delle centraline per rilevare l’inquinamento dell’aria.
La proposta ha visto scendere in campo pure l’ex candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle Rosario Lotito che, in una nota, ha chiesto a Cuomo di aprire al progetto.

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