Disastro Villa a Castellammare: la verità in commissione. Slittano i tempi: ipotesi proroga

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Disastro Villa a Castellammare: la verità in commissione. Slittano i tempi: ipotesi proroga

Castellammare. «Non si riuscirà a rispettare il cronoprogramma dei lavori in villa comunale, che prevedevano la consegna dell’opera entro il 15 febbraio. L’assessore Rubino e il dirigente Cannavale, però, ci hanno rassicurato sul completamento dei lavori e sulla rendicontazione da inviare in Regione entro il 31 marzo». A spiegare la situazione del restyling del lungomare di Castellammare di Stabia è il presidente della commissione consiliare urbanistica ed esponente del Partito Democratico, Rosario Cuomo.

Nella giornata di ieri, infatti, è andata in scena una riunione alla presenza di consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, oltre che dell’assessore all’Urbanistica Pino Rubino e al dirigente Francesco Cannavale. In quella sede, al contrario di quanto dichiarato dall’amministrazione dopo il caso sollevato da Metropolis, sono caduti i veli sui ritardi nell’esecuzione dei lavori. A confermarlo è proprio Rosario Cuomo: «Entro la settimana prossima la situazione sarà più chiara – spiega – Abbiamo convocato un ulteriore riunione della commissione urbanistica per venerdì 20 gennaio. Qualora in quella sede riscontreremo che ci sono delle difficoltà a completare l’opera entro il 31 marzo, sia i consiglieri di maggioranza che d’opposizione hanno dato la loro disponibilità a recarsi a Palazzo Santa Lucia, per chiedere alla Regione di starci accanto».

Che tradotto, significa: sperare di ottenere una proroga per l’esecuzione dei lavori. «Ma speriamo non serva, ci riuniremo dopo San Catello, speriamo che il nostro Patrono possa darci una mano». 

Su un punto la commissione urbanistica sarà intransigente: «Abbiamo chiesto come commissione urbanistica una relazione su tutte le varianti che sono state fatte dall’inizio di questa storia e che vedono coinvolte le passate amministrazioni – dice – Non faremo sconti a nessuno, né ai progettisti, né a chi ha validato il progetto. é ora di smetterla, i cittadini non possono pagare le colpe dei tecnici e di chi ha avallato queste modifiche». 

Proprio sui 250mila euro stanziati dal Comune per realizzare i sottoservizi, s’è invece concentrato Salvatore Vozza. «La determina non è accettabile ed è illegittima, perché i lavori dovevano essere soggetti a gara – ha detto il consigliere comunale del gruppo Per Castellammare – Senza la realizzazione dei sottoservizi, infatti, l’opera si completerebbe proprio come progettata e approvata. Inoltre, non si possono considerare imprevisti lavori che erano stati inseriti in un piano triennale delle opere pubbliche approvato dal commissario straordinario lo scorso 9 maggio 2016». Infine, un avvertimento: «Se non ci saranno spiegazioni esaustive circa la legittimità di questo atto, denunceremo questa procedura all’Autorità anticorruzione».

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