Sant’Antonio Abate dice no ai morti “stranieri”: cimitero off-limits per i “cugini” di Santa Maria la Carità

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Sant’Antonio Abate dice no ai morti “stranieri”: cimitero off-limits per i “cugini” di Santa Maria la Carità

Cimitero off limits ai morti “stranieri”. Ritorna l’ordinanza del sindaco Antonio Varone e questa volta per tutto l’anno 2017. Infatti il provvedimento è stato prorogato fino al prossimo dicembre, «visto il perdurare dello stato di emergenza per la mancanza di fossi presso il cimitero civico» di Sant’Antonio Abate. Un avviso rivolto soprattutto ai cittadini di Santa Maria la Carità, che un cimitero non l’hanno mai avuto, appoggiandosi proprio sul camposanto abatese, anche se sono tutt’ora in corso i lavori finalmente spediti dell’area cimiteriale attesa da oltre trent’anni dai samaritani. Non potranno contare nemmeno sul cimitero di Sant’Antonio Abate, al massimo su quello di Gragnano, quello che non ancora chiuso le porte ai morti sammaritani.
Il messaggio è lanciato anche ai cittadini di Lettere. Per essere sepolti a Sant’Antonio Abate invece c’è bisogno di requisiti particolari: innanzitutto che alla data del decesso sia residente della città abatese. In alternativa, per essere sepolti a Sant’Antonio Abate, bisogna morire accidentalmente nel territorio cittadino e non essere reclamati dai congiunti.Un provvedimento chiesto dal responsabile del cimitero e reso necessario per «problemi igienico sanitari».

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