Cocaina nel centro massaggi di Salerno: presa la “femme fatale” della droga

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Cocaina nel centro massaggi di Salerno: presa la “femme fatale” della droga

Salerno. Occhi di ghiaccio, bella presenza, sorriso sempre splendente. Tanto era bastato per far pensare che quella “femme fatale” potesse essere una maitresse straniera, arrivata a Salerno per aprire l’ennesimo centro massaggi a luci rosse.

E, invece, gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato dietro quelle vetrofanie usate per “oscurare” quanto accadeva in uno dei tanti negozi di via Settimio Mobilio un vero e proprio market della cocaina. Gli agenti agli ordini del vice-questore Tommaso Niglio sono rimasti senza parole quando, all’interno del centro estetico dei sospetti, non hanno scoperto prostitute intente ad offrire il loro corpo ad affamati clienti. Ma quaranta ovuli di cocaina, occultati fra gel, glitter e fiberglass. Facendo scattare le manette per Nadiya Gryn, giovane di nazionalità ucraina da tempo residente a Salerno, che all’ombra del castello d’Arechi è diventata “lady cocaina”. 

Un blitz che ha portato risultati inattesi, sorprendenti. Scattato dopo un esposto anonimo giunto nelle scorse settimane sul tavolo della Questura di Salerno: nella lettera senza mittente, a firma “i cittadini di Salerno”, venivano segnalati tutti i sospetti su un centro estetico sul fronte strada della centralissima e trafficatissima via Mobilio. Nella missiva, infatti, si sottolineavano “movimenti strani” che avevano fatto credere agli “anonimi scrittori” che all’interno di quel centro estetico si celasse un giro di prostituzione. Niente di tutto questo.

È bastato poco agli agenti della Questura di Salerno, che dopo un lungo appostamento in zona hanno fatto irruzione nel locale dei sospetti, scoprire il market della droga messo su dalla bella Nadia: nel bagno dell’attività commerciale c’erano 40 ovuli di cocaina, già pronti per la vendita, e circa 150 euro. La sorpresa per la scoperta non ha fermato i poliziotti che hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione della giovane ucraina dove sono stati trovati 8300 euro, in banconote da diverso taglio, probabile provento dell’attività di spaccio. 

Di quanto accaduto è stata informato il sostituto procuratore di turno presso la Procura di Salerno, Valleverdina Cassaniello, che ha disposto l’arresto in carcere per “lady cocaina” in attesa di ulteriori disposizioni da parte dell’autorità giudiziaria. 

 

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