Hanno votato da assenti. Gli 8 fantasmi del Pd firmano il ricorso

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Hanno votato da assenti. Gli 8 fantasmi del Pd firmano il ricorso

E nel Pd Napoli finisce – ancora una volta – a colpi di ricorsi. Sono otto le persone che registrate come presenti in direzione provinciale denunciano che erano assenti. Non poche, insomma. Ieri hanno inviato il ricorso al responsabile nazionale organizzazione Pd, Andrea Rossi. Lunedì la bagarre tra le correnti renziane con il blitz della coppia Casillo-Topo per far valere la seduta che al primo appello non aveva il numero legale. “Siamo alle solite, nessuno sarebbe voluto arrivare a questo punto. Spero vivamente che il ricorso non sia inutile perché stavolta si tratta di rispettare il regolamento nei suoi principi base e di correttezza” ha commentato Giuseppe Brandolini, che insieme ad Antonella Ciaramella, Marco Cozzolino, Raffaele D’Ambrosio, Raffaele De Felice, Rocco Ferullo Gennaro Grimaldi e Tito Giuseppe ha firmato il ricorso. “La nostra presenza è stata conteggiata impropriamente e in maniera fraudolenta ai fini di raggiungere il numero legale” si legge nel documento in cui “si chiede di rettificare il verbale dei lavori” e annunciano “ogni altra azione opportuna per tutelare la nostra libertà di scelta e denunciare un’evidente falsità”.

Bassolino dribbla

Ne sa qualcosa di ricorsi a Roma, Antonio Bassolino che, componente della direzione provinciale, era assente. E che alla richiesta di commentare l’ennesimo caos Pd dribbla. “Ho fatto un post sulla mia pagina Fb su piazza Garibaldi” risponde. “E’ davvero fuori controllo – scrive –, terra di nessuno. Prima che sia troppo tardi, facciamo presto”. Sembra il partito napoletano, ma parla dell’area della stazione centrale.

Il summit: chiesto incontro a De Luca

Ieri mattina al Centro direzionale il summit di tutti i rappresentanti dell’area Martina-Orfini con Valeria Valente, Andrea Cozzolino, Leonardo Impegno, Antonio Marciano. Dopo la lettera-denuncia inviata a Roma, ribadendo la richiesta di un garante nazionale per il Congresso, il blocco anti Casillo-Topo ha chiesto un incontro con i vertici nazionali e con il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Al governatore che pure ha sfidato capibastoni e partito con un suo candidato alla segreteria provinciale, Nicola Oddati e promuovendo incontri politici in tutta la città, sarà chiesto qual è il suo orientamento nel partito ora che la contrapposizione tra i due blocchi renziani è netta.  

Casillo senza numeri

Se è vero che la commissione di garanzia si è insediata e quindi si procede con le fasi del Congresso – in attesa dell’esito del ricorso sulla validità della direzione provinciale – Casillo e Topo fino all’ultimo sono rimasti sul filo del rasoio. Numeri risicati, altro che maggioranza. “I riformisti reggono, i dorotei di terza generazione hanno bisogno di mezzucci nonostante la chiamata alle armi” è il post al veleno di Salvatore Guerriero del gruppo Valente e company, tra i più scatenati in Direzione dopo l’ok alla seduta.

Accordi e poltrone

La battaglia tra le correnti che si combatte anche sul piano formale, è tutta politica. Anzi meglio dire Politiche, visto che le candidature per le poltrone in Parlamento, e non solo, hanno contato molto in direzione. “Tutto regolare” ribadisce Emilio Di Marzio che con il segretario provinciale, Venanzio Carpentieri ha frettolosamente chiuso la votazione e insediato la Commissione di garanzia, nonostante altri denunciassero non ci fosse il numero legale. “Il Congresso – aggiunge – a Napoli deve svolgersi perché ci aspettano le politiche” aggiunge Di Marzio che sulla sua possibile candidatura (avrebbe già avuto rassicurazioni) commenta “E’ un’ipotesi”. Una poltrona come responsabile Organizzazione invece sarebbe stata assicurata a Peppe Balzamo, degli orlandiani che sempre critico ha garantito la sua presenza in direzione.

Ipotesi Piccolo e tessere 2016

Intanto prende piede l’ipotesi di Salvatore Piccolo come candidato alla segretaria provinciale Pd, politico a cui anche alcuni degli ex ds avrebbero difficoltà a dire no. Mentre in vista del Congresso, una soluzione cavalcata da orlandiani e blocco Martina-Orfini è quella di far valere solo il tesseramento 2016, ma su questo spetta a Roma decidere se fare un’eccezione solo per Napoli. Nel frattempo oggi si riunisce l’Ufficio tesseramento e la Commissione di garanzia per vagliare le tessere 2017 e certificare l’anagrafe.

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