Castellammare. Scanzano ordinò il raid di sangue tra i videogame

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Castellammare. Scanzano ordinò il raid di sangue tra i videogame

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L’ordine è partito da Scanzano. La sera del 21 gennaio scorso, I.R., 17enne indagato per aver tentato di uccidere un ventenne di Castellammare, ricevette l’ordine direttamente dalla roccaforte del clan. 

L’obiettivo era quello di non lasciare un ferito, ma un cadavere all’interno della sala giochi di Corso Vittorio Emanuele dove C.C., figlio di un commerciante del centro cittadino si stava divertendo con gli amici. 

L’inchiesta, in questi giorni, è passata dalla Procura di Torre Annunziata all’Antimafia: segno che gli investigatori inseriscono, quello che all’inizio sembrava un banale litigio tra adolescenti, in una vera e propria guerra per l’affermazione del controllo del territorio. 

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