Afragolese-Savoia, guerra legale Dopo le aggressioni ecco le querele

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Afragolese-Savoia, guerra legale  Dopo le aggressioni ecco le querele

Eccellenza

La società di Nuzzo si rivolge agli avvocati dopo il comunicato dei rossoblù e le dichiarazioni di Stiletti Oggi la decisione del giudice sportivo sui fatti accaduti domenica scorsa prima del match al Moccia

Francesco SABATINO Torre Annunziata Afragolese-Savoia si è conclusa domenica scorsa sul campo, con gli oplontini che hanno ribadito di essere la dominatrice del girone A di Eccellenza strappando un punto che profuma di serie D, ma fuori dal rettangolo verde di gioco la partita terminerà soltanto oggi.

In serata, infatti, è atteso il comunicato del giudice sportivo in merito ai fatti accaduti al Moccia domenica mattina, dove il bus della squadra che è stato oggetto di lancio di bombe, la macchina del presidente dei bianchi Antonio Nuzzo è stata presa a sprangate e alcuni giornalisti non hanno potuto assistere al match a causa delle intimidazioni ricevute da pseudo-tifosi all’esterno dell’impianto.

I sostenitori del Savoia si attendono che venga fatta giustizia, sperando che alla formazione rossoblù venga inflitta la giusta pena e che il tutto non si risolva con il classico nulla di fatto. Allo stesso tempo, appena sarà resa nota la decisione di chi di dovere, si attendono anche le dichiarazioni del presidente del Comitato Regionale Salvatore Gagliano che, domenica scorsa a Televomero, ha preferito incredibilmente non commentare quanto accaduto, spiegando di voler aspettare i referti dei commissari di campo.

Intanto, però, le polemiche non si spengono, con il ds dell’Afragolese Stiletti che a varie testate ha ribadito quanto i rossoblù avevano già dichiarato in un comunicato: ovvero che il patron del Savoia Antonio Nuzzo non poteva entrare allo stadio perchè di fatto non è un tesserato della società, con il presidente in Federazione che risulta il dirigente Tommaso D’Errico.

Il Savoia avrebbe intrapreso le vie legali, per diffamazione secondo indiscrezioni raccolte da Metropolis, contro la società rossoblù per la ricostruzione dei fatti effettuata dall’Afragolese e dal suo direttore sportivo. In primis l’Afragolese ha più volte sottolineato che Nuzzo ha investito due persone e non poteva entrare allo stadio. Una dichiarazione respinta dal patron, che ribadis che che non era alla guida dell’auto (a causa di un’operazione subita qualche settimana fa) e che poteva tranquillamente accedere allo stadio, visto che la società ospite ha a disposizione 30 ingressi e che Nuzzo è il main sponsor degli oplontini. Inoltre, come può l’Afragolese avere accesso ad atti privati, non accessibili a terzi, e sapere che D’Errico è presidente della società e che Nuzzo e Ruggiero non siano dirigenti? Senza contare che ai calciatori oplontini non è stata data nemmeno l’acqua negli spogliatoi, Insomma, sarebbe bastata chiedere scusa per quanto accaduto invece che alimentare ulteriori polemiche. Con la speranza che oggi il giudice sportivo faccia giustizia.

Si separano le strade dell’ex attaccante del Savoia Nunzio Majella e del Casoria.

I viola hanno annunciato la rescissione dell’accordo, con il centravanti che ha attaccato duramente la

società.

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