Pestava la compagna incinta. Portiere finisce ai domiciliari

Daniele Gentile,  

Pestava la compagna incinta. Portiere finisce ai domiciliari

È stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e furto: pesanti ipotesi di reato avanzate dal pubblico ministero Maria Benincasa della procura di Torre Annunziata al termine di un’inchiesta- lampo condotta dagli agenti del locale commissariato di polizia sull’inferno vissuto da una giovane di 21 anni. Ripetutamente insultata e picchiata – secondo il racconto della vittima – da chi le mani è abituato a usarle su un campo da gioco. Perché a finire ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Antonio Fiorentino – è toccato a Raffaele Sorriso, ex portiere dell’Asd Torrese e volto noto agli sportivi della città del corallo. Un estremo difensore di categoria, ma non propriamente il «compagno ideale » come raccontato dalla sua convivente agli investigatori. La ventunenne – rimasta per diversi mesi in silenzio davanti alle violenze dell’ex asso dei pali della squadra corallina – ha deciso di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine, facendo scattare una rapida indagine a carico di Raffaele Sorriso.

Le indagini lampo

A fare scattare le indagini degli agenti del locale commissariato di polizia sarebbero stati alcuni certificati medici rilasciati sia al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase sia al pronto soccorso dell’ospedale di Torre del Greco. Certificati medici da cui sarebbe emerso come la ventunenne convivente dell’ex calciatore dell’Asd Torrese avesse potenzialmente potuto subire delle violenze tra le mura domestica perfino durante la gravidanza. Di qui, la decisione degli uomini in divisa di convocare la donna negli uffici di via Sedivola.

Lo sfogo della vittima

La 21enne una volta al sicuro, stanca e provata dagli insulti e dalle percosse, avrebbe così aperto una squarcio sul suo inferno. Asfissiata da un calvario fatto di occhi neri, botte e dolore iniziato già alcuni mesi fa, lo scorso 25 agosto ha «confessato» di essere stata in varie occasioni malmenata dal calciatore. Dunque, sulla base dei certificati medici e della versione dei fatti fornita dalla vittima, gli investigatori sono riusciti a stringere il cerchio delle indagini su Raffaele Sorriso e a ottenere un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

La storia

Lei una ragazza di soli 21 anni, lui un calciatore di 31 anni che – durante la militanza nella squadra corallina – ha fatto innamorare centinaia di tifosi. I due si sarebbero conosciuti proprio all’epoca in cui Raffaele Sorriso era titolare nella formazione della squadra di Torre del Greco nel 2017, dopo essere stato acquistato dalla Battipagliese, dove con i suoi 1,85 centimetri di altezza volava senza difficoltà da un palo all’altro. Immediatamente i due giovani si sono innamorati, al punto da decidere di fidanzarsi e andare a convivere insieme in un’abitazione del centro storico. Poi, quello che poteva sembrare un amore perfetto è rapidamente diventato un incubo a occhi aperti per la ventunenne: la giovane è rimasta incinta del portiere, ma a quel punto le cose hanno preso una brutta piega. Raffaele Sorriso avrebbe iniziato a minacciarla, percuoterla e a procurale ferite visibili al voto. Al punto che, in varie occasioni, la 21enne è stata costretta a recarsi al pronto soccorso per farsi curare le ferite. Successivamente – durante il periodo estivo – i rapporti tra i due definitivamente «collassati» perché la ventunenne ha deciso di scappare via dalla casa degli orrori del centro storico condivisa con il portiere dalle mani lunghe per cercare rifugio dai genitori.

La fine dell’incubo

Insomma, un calvario intriso di paura e lesioni, terminato con l’esecuzione da parte degli uomini in divisa guidati dal primo dirigente Davide Della Cioppa dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

CRONACA