Torre del Greco, il trenino di Natale con lo sponsor politico: boom di incassi, ma non mancano polemiche

Alberto Dortucci,  
Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il trenino di Natale con lo sponsor politico: boom di incassi, ma non mancano polemiche

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Torre del Greco. In attesa degli eventi promossi dall’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba, rappresenta l’unica attrazione natalizia del centro storico: l’Allegro Trenino voluto dall’associazione commercianti torresi è stato così preso d’assalto da bambini e genitori pronti a inaugurare lo shopping per le feste. In un solo week-end sono stati staccati circa 500 biglietti, ma non sono mancate polemiche e proteste. Sia tra i viaggiatori, sia tra i commercianti capitanati da Gianmarco Del Prato – l’aspirante consigliere comunale beffato dalla sconfitta al ballottaggio incassata da Luigi Mele, il suo candidato a sindaco – e preoccupati per l’eccessiva «connotazione politica» dell’iniziativa. Sì, perché al netto dei due euro richiesti per un giro in trenino – un modo per «recuperare» parte dell’investimento a cui sono stati chiamati a contribuire tutti gli associati – a provocare qualche perplessità sono state le scritte pubblicitarie portate in giro dall’Allegro Trenino. Sul vagone di testa, infatti, campeggia il banner della concessionaria Achille Mele – finita in varie occasioni sotto i riflettori della procura di Torre Annunziata per presunti abusi edilizi – mentre in coda si evidenzia la recente partnership con la Confesercenti di Vincenzo Schiavo, presidente interregionale di Campania e Molise, in contrapposizione all’Ascom guidata da Giulio Esposito. Ma i coni d’ombra non riguardano solo il «posizionamento politico» della neonata associazione commercianti torresi. Qualche malumore è stato, infatti, espresso da diversi «viaggiatori» pronti a contestare il percorso individuato dai promotori dell’iniziativa: «La partenza in villa comunale è stata un’ottima idea – spiegano alcuni «pendolari della domenica» – così come il passaggio lungo le strade chiuse alle auto. Ma, a un certo punto, il trenino finisce in vie aperte al traffico e i bambini sono costretti a respirare lo smog prodotto dai veicoli in coda». Perché il rovescio della medaglia della ztl richiesta e ottenuta dai commercianti del centro storico parla di una viabilità letteralmente impazzita, a dispetto dell’ingente numero di vigili urbani distribuiti dal comandante Salvatore Visone lungo i «punti caldi» del tragitto. Insomma, un debutto in chiaroscuro sebbene capace di portare in cassa già mille euro in soli due giorni per un’iniziativa destinata a prolungarsi fino al giorno di San Silvestro.

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