Gragnano. «Ero ricoverato in fin di vita, salvato la notte di Natale»

Elena Pontoriero,  

Gragnano. «Ero ricoverato in fin di vita, salvato la notte di Natale»

«Stavo male ho creduto di morire. Quando mi hanno detto che mi avrebbero portato all’ospedale di Castellammare di Stabia ho pensato che allora non ne sarei uscito vivo». Inizia così il racconto di Antonio Acropoli, 71enne pensionato di Gragnano, affetto da un’occlusione intestinale che aveva messo a rischio la sua vita. Ma a complicare la situazione, proprio il giorno di Natale, c’erano quei luoghi comuni da sfatare. «Ammetto che anche non essendo totalmente lucido, pieno di dolori e con poca speranza di guarire, la cosa che mi terrorizzava era il ricovero presso l’ospedale stabiese. Io oggi (ndr) sono qui e lo devo ad angeli in camice bianco che sono nel reparto Chirurgia, del San Leonardo di Castellammare. Una professionalità che non immaginavo che mi ha dato un’altra opportunità. Sono rinato la notte di Natale». Cadono i luoghi comuni e lasciano spazio a una storia di buona Sanità che, forse, in un’epoca storica che è contraddistinta da eventi negativi, lascia sicuramente riflettere.

CRONACA