Pompei. Circum, quel treno prigione «Intrappolati per due ore»

Teresa Palmese,  

Pompei. Circum, quel treno prigione «Intrappolati per due ore»

Le immagini che arrivano dalla stazione Circum sono terribili. Centinaia di giovani filmano tutto col cellulare. Alcuni video finiscono immediatamente in rete. «Ci spiegate qual è il problema? Devo urgentemente tornare nel mio studio di lavoro a Castellammare», chiede un uomo avvicinandosi al macchinista che nel frattempo sta provando ad allentare la tensione ormai alle stelle. Nessuna risposta, anche l’altoparlante – probabilmente guasto – preferisce restare in silenzio. E allora i centralini del comando vigili urbani iniziano a suonare all’impazzata. Qualcuno pensa a un allarme bomba, decine di turisti iniziano a guardarsi intorno spaesati, i giovani preoccupati scrivono su Whatsapp ai genitori. Altre mamme si dicono «disperate» perché l’orario di uscita da scuola dei bambini è ormai prossimo. I più sarcastici, invece, raccontano live sui social – a mo’ di diario – il calvario vissuto. E’ l’ennesimo viaggio vergogna targato Eav, che ieri mattina ha forse scritto una delle pagine più brutte degli ultimi anni: duecento pendolari – per quasi due ore – rimasti bloccati a bordo del convoglio. Le porte non si sono mai più riaperte dopo la fermata alla stazione Villa Regina di Boscoreale. Tant’è che il mezzo è stato poi trainato – in retromarcia – verso Torre Annunziata. I pendolari sono stati liberati nella stazione a due passi dal Piano Napoli dopo interminabili minuti di angoscia. Addirittura i capistazione di Oplonti si sono ritrovati coi software completamente in tilt.

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