Sindaco-Pinocchio e consiglieri-pompieri: a Torre del Greco il Carnevale è in consiglio comunale

Alberto Dortucci,  
Alberto Dortucci,  

Sindaco-Pinocchio e consiglieri-pompieri: a Torre del Greco il Carnevale è in consiglio comunale

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Torre del Greco. «A Carnevale ogni scherzo vale», recita una storica filastrocca per bambini. E le maschere di palazzo Baronale si preparano a organizzare, viste le premesse, un «martedì grasso» in grande stile. Alle prove generali in consiglio comunale – la riunione era dedicata all’approvazione delle tariffe Nu e al via libera al bilancio 2019 – i dirigenti d’oro dell’ente di largo Plebiscito per una sera hanno messo da parte il solito abito da «cervelloni» e si sono allegramente travestiti da «asinelli», portando all’attenzione dell’assise un documento contabile palesemente illegittimo. Sul fronte politico, invece, gli esponenti della minoranza si sono divertiti a indossare la divisa da «cecchini» per sparare a zero sulla croce rossa della maggioranza – compatta, ma in imbarazzo davanti alle lacune delle carte arrivate in aula – e i rappresentanti della carovana del buongoverno si sono dovuti allineare al travestimento da «coccodrillo» abitualmente indossato dal solo Ciro Piccirillo e piangere sulle ore perdute in commissione senza riuscire a trovare la quadratura del cerchio dei numeri. Infine, il sindaco Giovanni Palomba – notoriamente amante di giochetti e pagliacciate – prima si è divertito a recitare il ruolo dell’uomo di polso e a minacciare le dimissioni e poi, durante il secondo atto della farsa, si è affrettato a emulare Pinocchio per sostenere di non avere mai pensato all’addio alla poltrona. Uno «spettacolo» grottesco, a tratti perfino divertente se non fosse in gioco il destino di una città da 84.000 abitanti.

La gaffe dei dirigenti

Tralasciando le metafore, il consiglio comunale andato in scena giovedì sera ha confermato – casomai fosse stato necessario – come l’attuale squadra di governo cittadino sia praticamente succube dei dirigente d’oro del Comune. Sebbene ripetutamente sollecitati prima della seduta a dimostrare la bontà dei conteggi effettuati per il calcolo della tassa Nu, pietra angolare su cui ruota il bilancio 2019, solo alla prova dell’aula – incalzati dalle ripetute obiezioni dell’opposizione capitanata dal grillino Vincenzo Salerno e dall’ex sindaco Valerio Ciavolino – i funzionari dell’ente di largo Plebiscito hanno confermato le «carenze» del documento contabile. Una conferma arrivata al termine di una sconcertante serie di sospensioni dei lavori, capace di fare andare su tutte le furie lo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio. Davanti all’ennesimo stop tecnico consigliato dal segretario generale Pasquale Incarnato, peraltro alle prese con alcuni problemi extra-lavorativi, il primo cittadino ha convocato maggioranza e tecnici per provare a «sistemare» i numeri e portare ugualmente a casa il risultato. Ma l’imprevista sfuriata del presidente della commissione consiliare al bilancio Carmela Pomposo – nata da un «equivoco» tra i colleghi Salvatore Gargiulo e Gaetano Frulio – si è trasformata nell’occasione giusta attesa da Giovanni Palomba per fuggire a gambe levate dal municipio.

La notte di riflessione

Spenti i due telefonini, il primo cittadino si è rifugiato a casa per una notte di riflessione insieme ai familiari. Al risveglio, la decisione – confermata dalla moglie del sindaco, arrivata a «scortare» il marito fino a palazzo Baronale – sembrava presa: dimissioni. E qui è ripartito il valzer di preparazione a Carnevale: stavolta, gli esponenti della maggioranza si sono travestiti da «pompieri» e qualche funzionario – magari con il pensiero rivolto ai prossimi concorsi per la nomina di due nuovi dirigenti – si è affrettato a tirare fuori la maschera da «agnellino» per lavorare senza sosta all’aggiornamento delle tariffe Nu. Un cambio di rotta capace di tranquillare il sindaco, al punto da convincere Giovanni Palomba a recitare il ruolo di Pinocchio: «Non ho mai pensato di lasciare la città», la ridicola smentita affidata dal mobiliere di via monsignor Felice Romano al portavoce Salvatore Perillo, mentre la moglie era costretta a rinunciare al pensiero di una crociera di marzo cullata in mattinata. Salvo ulteriori colpi di scena, già oggi potrebbe essere convocata una giunta per approvare il «nuovo» bilancio da portare in consiglio comunale la settimana prossima. Non a caso, il presidente dell’assise Felice Gaglione – fedelissimo del consigliere regionale Loredana Raia – ha allertato i capigruppo per una riunione alla vigilia di Carnevale. La settimana giusta per provare a chiudere una vicenda dai contorni farseschi e indecorosi.

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