My Way, la rinascita: «Il rogo non ci fermerà»

Vincenzo Lamberti,  

My Way, la rinascita:  «Il rogo non ci fermerà»

Ciro Caputo si stringe forte nel giubbotto blu. Gli occhi sono spenti, carichi di dolore come quelli di chi ha visto il sogno della sua vita andare in fiamme e sbriciolarsi in poche ore. E’ lui il proprietario dell’azienda My Way, la fabbrica di prodotti cosmetici che il 21 marzo scorso in via Ripuaria è andata distrutta dopo un corto circuito. Al suo fianco c’è Anna. Non solo ora, visto che è sua moglie e la sua compagna da una vita. Loro due, insieme ai figli Giuseppe e Carlo, partendo da un piccolo negozietto nel centro antico di Castellammare avevano coronato il sogno di un’azienda tutta loro. Quel sogno che, solo per ora, il destino ha bruciato e spazzato via.

Quel 21 marzo, Ciro e Anna non vorrebbero ricordarlo. Nel racconto, Ciro più volte si ferma. Rivivere quei momenti di angoscia rende tutto ancora più terribile. “Quando l’incendio è scoppiato – ricorda ancora Anna – per alcuni minuti abbiamo pensato al peggio. Nella nostra azienda lavorano i nostri due figli, le loro mogli. Per alcuni minuti non sapevamo cosa fosse accaduto a nostra nuora. E’ stato terribile”.

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