Gragnano. Vita da capopiazza: «Basta spaccio, voglio il reddito di cittadinanza»

Elena Pontoriero,  

Gragnano. Vita da capopiazza: «Basta spaccio, voglio il reddito di cittadinanza»

La richiesta di reddito di cittadinanza è stata presentata anche da un pusher. Un capopiazza che prova ad insinuarsi nelle crepe di un provvedimento del Governo che rischia di favorire non sono i poveri, ma anche chi povero lo è solo sulla carta, ma vive di illegalità. L’unica nota positiva di questa storia è che Rosario, 57 anni, di cui 32 passati a gestire una piazza di spaccio nelle zone collinari di Gragnano, vorrebbe cambiare vita. Ha messo nelle mani dei giovani centinaia di dosi di marijuana («quella che si produce sui Monti Lattari», dice), ma vorrebbe smettere. «Ho sempre venduto cannabis e non cocaina. Ho gestito per diversi anni la piazza di spaccio a Gragnano, avevo al servizio 5 ragazzi e gestivo un laboratorio dove si lavorava la droga». Adesso che è uscito di galera sta tentando di rimettere in carreggiata la sua vita e lentamente prova a staccarsi dagli affari illeciti.

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