Sindaco arrestato nel casertano: imprenditori costretti a scendere a patti

Redazione,  

Sindaco arrestato nel casertano: imprenditori costretti a scendere a patti

Affidamenti diretti di appalti in violazione del relativo codice, accordi corruttivi, ostruzionismo amministrativo verso gli imprenditori riottosi, e regali di vario tipo al sindaco e ad amministratori pubblici, dal cestino alimentare al trenino turistico che gira per la città.

E’ la principale accusa contestata al sindaco di Trentola Ducenta (Caserta) Andrea Sagliocco, chirurgo oculista di 45 anni, in carica da appena un anno (giugno 2018) finito agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine della Procura di Napoli Nord, coordinata dal procuratore Francesco Greco. Contestati, tra gli altri, a vario titolo, i reati di corruzione e concussione.  Quindici le misure cautelari emesse dal Gip di Napoli Nord ed eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa a carico di collaboratori del sindaco, imprenditori, funzionari e impiegati del comune casertano, già colpito qualche anno fa da un’altra indagine che aveva toccato il sindaco in carica, Michele Griffo, finito in carcere con altri esponenti dell’amministrazione per un’inchiesta di camorra relativa al centro commerciale ubicato a Trentola Ducenta. E’ quanto scoperto dagli inquirenti della Procura di Napoli Nord guidata da Francesco Greco nella nuova indagine che ha travolto il comune casertano di Trentola Ducenta, pochi anni dopo il primo terremoto del 2015 che aveva travolto per legami con il clan di Michele Zagaria l’amministrazione di Michele Griffo, sindaco per 20 anni, di cui Sagliocco è stato anche assessore per un certo periodo. In pochi mesi, i carabinieri di Aversa diretti da Donato D’Amato hanno ricostruito le modalità di amministrazione da parte di Sagliocco, trovando le prove che lo incastrerebbero. Il sindaco e gli altri indagati rispondono a vario titolo di corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, falsità ideologica.  Proprio Sagliocco però ha un ruolo di primo piano nella commissione dei reati; è lui, insieme al suo consulente legale Saverio Griffo, che prende accordi con gli imprenditori, quasi sempre dopo averli messi con le spalle al muro, come accade per un immobiliarista, cui viene fatto credere che il Comune stava analizzando una modifica del piano urbanistico che metteva in discussione i permessi a costruire; alla fine l’imprenditore aveva capito di dover scendere a patti, ma nel gennaio di quest’anno i carabinieri perquisirono l’ufficio di Sagliocco e l’indagine venne alla luce, bloccando alcuni accordi illeciti presi dal primo cittadino. Non è stato così fortunato il titolare di una macelleria, che per avere il cambio d’uso del suo locale, sarebbe stato costretto a pagare il trenino che girava per il paese, con un esborso di 5mila euro. C’è poi la storia di un supermercato messo alla corde dal diniego amministrativo e da un ricorso al tar; anche in questo caso, prima che il titolare paghi, arrivano le perquisizioni dei carabinieri. In altre circostanze gli inquirenti accertano assunzioni chieste dal sindaco in aziende cui erano andati affidamenti diretti.     Oltre alle ordinanze che hanno disposto i domiciliari a carico di Sagliocco e di Saverio Griffo, consulente legale del sindaco, il gip di Napoli Nord ha ordinato cinque divieti di dimora nella provincia di Caserta e otto obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.    Tra gli indagati il responsabile area urbanistica che si occupa anche dell’ufficio tecnico, quello del settore lavori pubblici ed un consigliere di maggioranza.

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