Alberto Dortucci

Torre del Greco, il sindaco sfida i dissidenti: respinte le dimissioni-bluff del vice

Alberto Dortucci,  
Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il sindaco sfida i dissidenti: respinte le dimissioni-bluff del vice

Debutta il consiglio comunale, primi ricatti a Torre del Greco: Gramegna passa con La Svolta
Torre del Greco, primi cento giorni da dimenticare per Palomba: il sindaco con la stampella Pd come Malinconico nel 2012

Torre del Greco. L’addio alla giunta è durato solo 48 ore, il tempo necessario al sindaco Giovanni Palomba a invitare il proprio vice Annarita Ottaviano «a portare avanti il lavoro fino a oggi svolto al servizio della città» e a mettere da parte l’idea di rinunciare all’incarico «in attesa di un necessario chiarimento politico». Così le dimissioni consegnate mercoledì mattina in mano al primo cittadino si sono trasformate in una farsa, con la professionista specializzata in finanziamenti e fondi pubblici pronta a festeggiare regolarmente il suo compleanno a palazzo Baronale con dolci e bibite fresche. Un banchetto a cui non si sono visti Gaetano Frulio e Luisa Liguoro, i due dissidenti della maggioranza arrivati a esternare pubblicamente il proprio malcontento per lo «stucchevole immobilismo» della carovana del buongoverno.

Il dietrofront in tempi record

«Non sono attaccata alla poltrona – la premessa della numero due della giunta, indicata proprio dalla coppia di consiglieri comunali di Ci vuole coraggio – Avevo consegnato, come richiesto da Gaetano Frulio e Luisa Liguoro, le mie dimissioni al sindaco. Sono stata invitata dal primo cittadino a portare avanti il mio lavoro: sono un tecnico e non un politico, finché avvertirò la stima di Giovanni Palomba farò di tutto per contribuire al rilancio di Torre del Greco». E via con lo champagne, con buona pace della fronda degli avvocati diretta sotto-traccia da Luigi Mennella – il candidato sindaco di ogni vigilia elettorale, prima di essere puntualmente bruciato dal Pd – e ufficialmente da Rosario Rivieccio, coordinatore della lista civica Ci vuole coraggio. «Siamo rimasti sorpresi dal dietrofront sulle dimissioni – l’unico commento dei due dissidenti della maggioranza -. Nei prossimi giorni, rifletteremo sulla vicenda per le valutazioni del caso». Insomma, il «contropiede» del leader della carovana del buongoverno sembra – complice l’assist di Annarita Ottaviano – essere riuscito a bucare la retroguardia dei due legali, la cui assenza durante il consiglio comunale di mercoledì è passata praticamente inosservata ai fini dei risultati inseguiti dalla coalizione.

L’apertura del sindaco

«La conferma di Annarita Ottaviano non vuole essere una sfida a nessuno – prova a gettare acqua sul fuoco il primo cittadino – Chiaramente, alla luce degli eventi registrati durante la settimana, ritengo necessaria una verifica politica. La prossima settimana organizzerò un incontro a casa mia, con tutta la maggioranza». Compresi Gaetano Frulio e Luisa Liguoro: «Ho contato le sedie a casa, al momento sono sedici (il numero dei consiglieri comunali, ndr) – la frecciata del mobiliere di via monsignor Felice Romano- Ma sono sedie antiche, con le spalliere alte: si possono rompere in qualsiasi momento». Della serie: dissidenti avvisati, mezzi salvati.

©riproduzione riservata

CRONACA