Alberto Dortucci

Ampliamento del cimitero di Torre del Greco, variante last minute. Ma c’è il giallo dell’area di villa Sora

Alberto Dortucci,  

Ampliamento del cimitero di Torre del Greco, variante last minute. Ma c’è il giallo dell’area di villa Sora

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Torre del Greco. La seduta pre-natalizia doveva essere l’ultima del 2019. Ma una variante last-minute al piano di ampliamento del cimitero cittadino costringerà gli esponenti di maggioranza e opposizione agli «straordinari» a palazzo Baronale. Perché le modifiche al project financing «caro» al politico-ultrà Pasquale Brancaccio – l’ex fedelissimo di Ciro Borriello passato alla corte di Giovanni Palomba alla vigilia delle elezioni del giugno 2018 – devono essere ratificate entro il 31 dicembre, altrimenti l’intera procedura portata avanti dall’ente di palazzo Baronale rischia la battuta d’arresto. Così, dietro pressing del sindaco, il reggente dell’assise Antonio Spierto – chiamato a guidare il consiglio comunale fino all’elezione del successore di Felice Gaglione, costretto alle dimissioni per imprecisati motivi personali – ha convocato una riunione straordinaria per le ore 10 di lunedì 30 dicembre.

L’area di villa Sora

Le modifiche al progetto iniziale già passato al vaglio di Città Metropolitana sono state approvate dalla giunta di palazzo Baronale lo scorso 23 dicembre e già il giorno successivo – la vigilia di Natale – i capigruppo di maggioranza e opposizione sono stati convocati in municipio per dare il via alla corsa contro il tempo. Ma l’appuntamento di inizio settimana promette di chiudere con il botto il 2019 della carovana del buongoverno, finita in varie occasioni al centro di polemiche politiche e non solo. Perché l’opposizione – a partire dal capogruppo del M5S, Vincenzo Salerno – già ha promesso battaglia in aula. Una battaglia legata, in particolare, alla salvaguardia del patrimonio storico-archeologico della città: «La nuova ala del camposanto ricade a ridosso del parco di villa Sora – i dubbi espressi dal leader dei pentastellati in municipio -. Prima di approvare qualsiasi modifica, bisogna essere certi di non danneggiare l’area archeologica». Insomma, stavolta, la minoranza non sembra intenzionata a lasciare – come collaudata consuetudine – il consiglio comunale, ma a dare filo da torcere alla sgangherata maggioranza guidata dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio.

I debiti fuori bilancio

A completare l’elenco delle «urgenze» della squadra di governo cittadino quattro debiti fuori bilancio sfuggiti all’approvazione durante il precedente consiglio comunale. Destinata a restare congelata, invece, la questione dell’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale. In attesa di trovare i nuovi equilibri politici dopo i «colpi di testa» di Iolanda Mennella e Carmine Gentile – entrambi, poi, rientrati alla base – la maggioranza ha deciso di rinviare al 2020 la questione della successione di Felice Gaglione.

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