Raid, commercio in ginocchio a San Giuseppe Vesuviano: imprese ostaggio dei vandali

Andrea Ripa,  

Raid, commercio in ginocchio a San Giuseppe Vesuviano: imprese ostaggio dei vandali

I raid vandalici, le vetrine distrutte e i numerosi furti all’interno dei negozi del centro storico di San Giuseppe Vesuviano hanno trasformato il volto di una tranquilla comunità all’ombra del Vesuvio. Raid criminali, spesso orditi dai clan del territorio che impongono la propria legge sul pagamento del pizzo, sono diventati una triste realtà. Con cui, volenti o nolenti, i commercianti della città di San Giuseppe sono costretti a convivere. Un quadro drammatico che viene fuori da una città, un tempo polo tessile della provincia napoletana, e oggi costretta a fare i conti, oltre che con la crisi, anche con la violenza di bande di delinquenti senza scrupoli. Al grido d’allarme disperato dei commercianti, che alle forze dell’ordine che presidiano il territorio avevano chiesto maggiori controlli, senza molto successo in effetti, s’aggiunge quello della politica che oggi chiede al capo dell’amministrazione, il sindaco, e responsabile provinciale della Lega, Vincenzo Catapano, nelle ultime settimane piuttosto indaffarato a mettere le basi per la scelta dei candidati alle prossime regionali, di attivarsi. «Perché i numerosi episodi criminali delle ultime settimane rappresentano, oltre che un rischio per la sicurezza, anche un rischio per il commercio. Chi investirebbe in un territorio assediato da bande di delinquenti?», è quanto chiede il gruppo del Collettivo Vocenueva-Pd, rappresentato in consiglio comunale dall’ex candidato sindaco alle comunali del 2018, Antonio Borriello, al capo del municipio di piazza Elena d’Aosta. «Negli ultimi mesi si sono verificati molteplici furti, atti vandalici e criminali alle attività del nostro paese. L’ultimo, in ordine di tempo, la notte dell’Epifania ai danni di un negoziante di Piazza Garibaldi. E’ proprio il centro ad essere preso maggiormente di mira dai delinquenti, con vicende anche molto gravi verificatesi periodicamente. Una situazione che sta mettendo in allarme i negozianti e tutti i cittadini, che manifestano forti preoccupazioni e chiedono maggiore controllo», spiega l’assicuratore con la passione per la politica. Nei prossimi giorni lui, e gli altri consiglieri, presumibilmente tutti quelli che siedono tra i banchi della minoranza, presenteranno una lettera indirizzata ai vertici delle forze dell’ordine «affinché si mettano in campo risposte adeguate a garantire maggiore sicurezza ai cittadini». E tra le righe di quelli che potrebbero essere le iniziative da mettere in campo al fine di rassicurare gli animi dei commercianti sangiuseppesi c’è proprio una proposta che Borriello lancia al sindaco leghista. «Le azioni criminali che si stanno ripetendo rischiano di disincentivare chi ha investito e sta continuando a farlo anche in questi giorni a San Giuseppe Vesuviano, creando lavoro e contribuendo a rendere il centro più vivibile e frequentato. Dove ci sono molte attività c’è bisogno di maggiore presenza da parte dello Stato, per evitare fenomeni criminali o comportamenti incivili che purtroppo si verificano soprattutto nel fine settimana. Per questo ritengo necessario predisporre un’attività di presidio nelle ore serali e notturne ad opera della Polizia Municipale e di tutte le Forze dell’Ordine presenti sul territorio. Su questo punto ci saremmo aspettati maggiore attenzione da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale», spiega l’unico esponente vicino al centrosinistra capace di varcare le porte del consiglio. Ma se da un lato lancia un amo, dall’altro affonda l’attuale squadra di governo, incapace di mettere in campo politiche per la sicurezza dei cittadini partendo dal flop delle telecamere a quello della pubblica illuminazione. «Un sindaco leghista che si riempie la bocca di sicurezza, ma poi fa poco o nulla per garantirla davvero, limitandosi a creare allarmismo strumentale esclusivamente sulla presenza di migranti. D’altronde, come si può garantire sicurezza se molte delle nostre strade sono sempre al buio, perché ci governa il paese non è capace di far funzionare la pubblica illuminazione? Come si può garantire sicurezza se il sistema di telecamere, costato centinaia di migliaia di euro ai sangiuseppesi, è sempre fuori uso? Come si può garantire sicurezza e buona amministrazione se il sindaco, oramai, si occupa esclusivamente di svolgere il proprio ruolo a Napoli, al servizio del partito di Salvini? Dall’inizio del secondo mandato Catapano ha abbandonato il proprio paese e, visto quanto sta avvenendo, il rischio è che questa situazione si protragga fino alle prossime elezioni. Un menefreghismo che i sangiuseppesi non meritano».

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