Netturbini senza stipendi, a Striano la raccolta rifiuti è a rischio. Il Comune striglia la ditta

Andrea Ripa,  

Netturbini senza stipendi, a Striano la raccolta rifiuti è a rischio. Il Comune striglia la ditta

Lamentano di non aver ricevuto lo stipendio relativo al mese di dicembre del 2019, i netturbini di Striano sul piede di guerra. A rischio la raccolta rifiuti. La tensione è alle stelle in città e la proclamazione dello stato di agitazione da parte degli operai della ditta Nu del piccolo comune vesuviano – si tratta dell’Am Tecnology – rischia di essere soltanto il primo passo verso uno sciopero – con tanto di sospensione del servizio – che, senza rassicurazioni da parte dell’azienda, potrebbe essere proclamato già all’inizio della prossima settimana. Il caso che ha agitato anche i vertici di palazzo Filippetto Marino ha fatto infuriare la giunta comunale, costretta a emettere un provvedimento nei confronti della ditta per sollecitare i pagamenti richiesti dai lavoratori.La lettera capace di scatenare il caos in città è stata firmata dalla segretaria Cgil dell’area Metropolitana di Napoli, Maria Manocchio, che attraverso una nota, finita nelle mani anche del prefetto di Napoli e della commissione di garanzia nazionale per l’attuazione della legge sullo sciopero, ha annunciato la «proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori del servizio di igiene urbana di Striano».«Segnaliamo che gli operai dipendenti della società Am Tecnology che ha in affidamento l’appalto non hanno ricevuto lo stipendio relativo al mese di dicembre 2019. Essendo scaduto il termine previsto dal contratto e non avendo avuto rassicurazioni in merito al pagamento della mensilità, le organizzazioni sindacali proclamano lo stato di agitazione delle maestranze». Poche righe che sintetizzano lo stato di alta tensione che si sta vivendo da giorni a Striano.Oltre che con la ditta c’è anche chi se l’è presa con l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Del Giudice. In una nota partorita nella tarda serata di martedì, i vertici di palazzo Filippetto Marino hanno provato a far chiarezza sulla vicenda. «L’amministrazione comunale, attraverso l’ufficio competente, ha già da giorni diffidato la società Am Tecnology al pagamento di quanto dovuto ai lavoratori e sta provvedendo nei confronti della stessa a mettere in campo ogni azione necessaria per il disservizio arrecato», la difesa dell’Ente. «Assicuriamo il massimo impegno per una tempestiva risoluzione della questione», fanno sapere dal Comune.Intanto ad oggi l’atteso sblocco dei pagamenti non è avvenuto, come non sono arrivate rassicurazioni ai netturbini che restano sul piede di guerra.

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