Teresa Palmese

Pompei: Bit di Milano, spaccatura tra i politici.Sindaco nel mirino: «Iniziativa che non ha senso»

Teresa Palmese,  

Pompei: Bit di Milano, spaccatura tra i politici.Sindaco nel mirino: «Iniziativa che non ha senso»

POMPEI – La partecipazione del Comune di Pompei alla Bit di Milano, che aprirà ufficialmente le porte già il 9 febbraio, continua a dividere l’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Amitrano. Dopo le dure critiche arrivate dall’opposizione, nonché dagli esperti del settore, che in massa hanno bocciato l’adesione alla fiera del turismo con tanto di prenotazione di uno stand che comporta una spesa di almeno 10mila euro, anche il consigliere del Partito Democratico, Bartolo Martire, dice la sua dietro i mancati confronti necessari per una decisione condivisa. Martire, che ricoprire il ruolo di presidente della commissione turismo e cultura, non è stato interpellato sull’eventuale partecipazione dell’Ente alla borsa internazionale del turismo, come emerso sin da subito dai corridoi di Palazzo de Fusco.

Scavalcato, dunque, da gli altri vertici del Municipio che hanno pure incontrato in diverse occasioni gli operatori turistici per discutere di un programma farsa. Un fatto destinato a generare nuove polemiche in una maggioranza già a pezzi. «Confermo di non essere stato assolutamente interpellato, in qualità di presidente della commissione cultura e turismo, sull’opportunità legata alla partecipazione alla Bit di Milano – taglia subito corto il consigliere di maggioranza Bartolo Martire -. Lo scorso anno, interpellato dal sindaco, manifestai il mio dissenso e la proposta fu bocciata per due ordini di motivo. Il primo è che non vi era alcuna programmazione per l’anno 2019 che giustificasse la nostra presenza in quel contesto internazionale; la seconda ragione, quasi ovvia, e non meno importante, tendeva a evitare lo spreco di denaro pubblico ricavato attraverso la tassa di soggiorno. Quest’anno, nonostante le pari condizioni dell’anno precedente, si è scelto diversamente».

Martire, tra i consiglieri che di recente hanno mosso dure critiche al primo cittadino di Pompei, Pietro Amitrano, accusato di mancati confronti con le parti coinvolte nella politica, ricorda che «da sempre il sindaco gli ha affidato con grande fiducia la gestione e il controllo della tassa di soggiorno. L’incasso complessivo dello scorso anno fu di 440mila euro, questo siamo a 530mila. Il significativo dato positivo di certo non corrisponde alle maggiori presenze nelle strutture ricettive, come hotel e B&b, ma piuttosto è legato ai vari controlli effettuati sull’intero territorio. E’ opportuno chiarire che si parla di tassa e non di un contributo volontario e proprio per questo i controlli verranno ancora più intensificati. Ovvio che, di contro, gli operatori turistici si aspettano risposte concrete che al momento non ci sono». A scatenare la rabbia del presidente della commissione turismo è la mancanza di «qualsiasi tipo di programmazione». Per Martire, «oltre alle iniziative culturali e ludiche, è necessario pensare a una segnaletica turistica degna, fino a taluni servizi dei quali mai si parla, come “bagni pubblici” in prossimità dei parcheggi dei bus. La mia idea è, constatata l’entrata certa della tassa, un incontro operativo con i riferimenti turistici per una programmazione che abbracci l’intero anno solare. A quel punto avrebbe senso la presenza alla Bit di Milano e non solo». Poi la chiosa che tira in ballo il primo cittadino: «D’altronde, lunedì 27, il sindaco ha indetto un incontro con tutti i consiglieri della sua maggioranza e i referenti politici per definire eventuali iniziative. Ci sono i presupposti? Io sono scettico, ma vediamo».

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