Dateci una rampa a Torre Annunziata, la trasformiamo in salotto letterario

Redazione,  

Dateci una rampa a Torre Annunziata, la trasformiamo in salotto letterario

Dateci una rampa, noi la trasformeremo in un salotto letterario a Torre Annunziata. Noi ci crediamo, e se anche l’amministrazione ci crede, al di là delle belle parole che di solito spende per i giovani, siamo pronti a scendere in campo per la nostra città. Non importa quanti saremo, sarà comunque bello piantare un seme e poi curarlo insieme affinché cresca e germogli. Metropolis Young non è solo il giornale dei giovani che hanno l’ambizione di parlare ad altri giovani, è anche impegno civile, passione e attaccamento alla nostra terra.

E’ in sostanza un laboratorio di idee che partoriamo durante il confronto che s’accende attorno al tavolo della sala riunioni di Metropolis dove puntalmente ci riuniamo per creare questo inserto.  Questa è una delle tante idee che abbiamo avuto, e che vogliamo lanciare in ogni città del territorio. Abbiamo preso spunto dall’iniziativa che si è concretizzata il 21 dicembre scorso a Napoli dove ha preso vita il «vicolo della cultura» a Montesilvano, nel cuore del Rione Sanità. Un piccolissimo pezzo di città è stato trasformato grazie alla Onlus Opportunity e al contributo di Toraldo, l’azienda produttrice di caffè.

Il vicolo ha assunto una nuova veste e gli è stato dato modo di riscattarsi con la creazione di una vera e propria biblioteca a cielo aperto. Ora lì si espongono e si distribuiscono gratuitamente libri come testimonianza di un passato illustre. Proprio in quei vicoli nacquero le prime edicole sacre nel ‘700 al tempo dei Borbone con l’obiettivo di illuminare le strade e renderle meno insicure. «Oggi vogliamo illuminare questi vicoli e vincere la criminalità organizzata con la cultura e la bellezza», ha detto il presidente della Onlus Opportunity, Davide D’Errico. E ci sembra un grande messaggio da sostenere e in qualche modo replicare. Così come sarebbe bello coinvolgere artisti di street art come quelli che stanno colorando Napoli con i volti di Massimo Troisi, Pino Daniele, Peppino De Filippo, Totò e Sophia Loren.

Qualcosa di simile è stato realizzato anche nel quartiere di Scampia dal giovane editore-libraio Rosario Esposito La Rossa, con l’apertura della libreria ‘’La Scugnizzeria’’, definita anche ‘’piazza di spaccio” di libri. Una libreria dove non solo si possono acquistare libri ma uno spazio di aggregazione per gli scugnizzi di uno dei quartieri più difficili di Napoli, tra Scampia e Melito, zona ad alta densità criminale, dove i piccoli spesso non hanno alternative alla strada. Un ragazzo tra tanti, Rosario, sognatore di un sogno impossibile: ripartire dalla cultura per far rinascere un quartiere. Queste iniziative sono fiammelle di speranza e noi giovani non vogliamo smettere di sperare. Sogniamo di poter cambiare la nostra terra, e siamo certi di poter essere contagiosi. Metropolis Young ha scelto quindi di lanciare una sfida in provincia, dove forse c’è ancora più bisogno di contagiarsi di cultura per sconfiggere un degrado sociale che galoppa senza arrestarsi mai. Vogliamo partire da Torre Annunziata, città che qualche settimana fa ha consegnato la cittadinanza onoraria alla memoria di Giancarlo Siani. E vogliamo provare a ripetere poi l’esperimento a Castellammare e a Pompei, ovviamente con il sostegno dell’amministrazione.

La nostra idea è quella di trasformare una delle rampe della città in un salotto letterario, per una domenica al mese vorremmo adottare uno degli accessi pedonali che collegano il Corso al porto e creare un’area dedicata ai giovani e alla cultura.  Chiederemo, anzi lo facciamo fin da subito attraverso le colonne di questo inserto, il coinvolgimento di tutte le associazioni interessate e della libreria «LiberTA’» (la parola acquista in questo caso un significato nuovo dove ‘’Liber’’ sta per la parola latina libro e ‘’ta’’ per le iniziali di Torre Annunziata) uno dei pochi baluardi rimasti a difesa della cultura in questa città che perde luoghi di aggregazione, dove scompaiono le edicole e dove si legge sempre meno. Trasformare una delle rampe di Torre Annunziata in un salotto letterario sarebbe un modo concreto di riprendersi il territorio, significherebbe, perché no, raccontare ai nostri coetanei che abitano nei Comuni limitrofi il passato di una terra pregna di storie ed eccellenze. Si potrebbero prevedere punti di raccolta in modo da avere la possibilità di scambiarsi libri da leggere, potrebbe essere un luogo nel quale condividere opinioni e progetti, potrebbe essere l’inizio di un dialogo costruttivo con l’amministrazione alla quale vorremmo sottoporre tante proposte per il bene della nostra città.

Lungo una delle rampe di Corso Umberto I (ma se logisticamente può essere più semplice l’idea si potrebbe realizzare anche nel giardino di Villa Parnaso dove è stata installata la panchina per la libertà di stampa) vorremmo organizzare anche mostre d’arte e magari piccole esposizioni di oggetti di artigianato che rappresentano il nostro passato e il nostro presente. In ogni caso un luogo dove cullare l’interesse per la lettura e per la cultura, per combattere il degrado ma anche per aprire idealmente quei nuovi mondi che possono fare la differenza.

Esther Crispino, Mariapia Vitiello

Liceo Pitagora-Croce Torre Annunziata

CRONACA