Torre Annunziata. Bimbi contagiati dai vermi. Due casi anche alla Siani

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Bimbi contagiati dai vermi. Due casi anche alla Siani

Avrebbero contratto i parassiti intestinali dai loro cuginetti, alunni della scuola di Rovigliano. E’ questa l’ipotesi fornita dai docenti ai genitori di altri due bimbi contagiati dai parassiti di vermi che da due settimane sta alimentando paure tra i genitori dei piccoli. Trentacinque sono i casi nel plesso di Rovigliano e ora spuntano altri due casi nella scuola elementare Giancarlo Siani di via Tagliamonte. Episodi che stanno generando, ovviamente, preoccupazioni, anche se i medici dell’Asl hanno dichiarato che non c’è da preoccuparsi. Intanto, questa mattina, nell’aula consiliare del palazzo comunale di via Provinciale Schiti è previsto un incontro con i medici dell’Asl, i genitori, amministratori e i dirigenti scolastici. Oggetto dell’incontro quello che sta accadendo da due settimane: il primo contagio è partito nel plesso scolastico di Rovigliano dove la dirigente scolastica però ha tempestivamente provveduto a chiudere la scuole per effettuare una pulizia straordinaria, anche se i medici avevano comunicato che le “pulizie” potevano essere effettuate anche senza sospendere le lezioni. Nonostante tutto, dopo due settimane altri bambini sono stati contagiati,  35 è il numero ufficiale. Quanto basta per far scattare la paura tra i genitori che venerdì mattina si sono recati in Comune per un incontro con gli amministratori. A riceverli è stato il vicesindaco Luigi Ammendola che ha però ribadito che «la chiusura della scuola non è possibile se non c’è un ordine dell’Asl» ordine che però non è ancora arrivato. Stamattina il faccia a faccia con l’obiettivo di capire cosa davvero sta accadendo nei plessi scolastici della città. Da chiarire anche la provenienza dei parassiti che secondo una nota invece dei medici è determinato dalla presenza del fiume Sarno. Si tratterebbe, infatti, secondo quanto, scritto nella relazione di un parassita diverso dagli altri e «la maggioranza dei casi – denunciavano – si sono verificati a poca distanza dal corso d’acqua tra i più inquinati del mondo alla foce del fiume Sarno e in prossimità del canale Bottaro dove sono stati rinvenuti alti  contenuti di inquinanti di ogni natura anche cancerogeni». Sono poi gli stessi medici ad entrare nel merito della vicenda e spiegano: «Il problema dell’infezione parassitaria intestinale – aggiungono – è maggiore tra i paesi in via di sviluppo in cui i bambini sono i gruppi più vulnerabili. Ma qui ci troviamo tra civili abitazioni, scuole ed altri edifici pubblici alcuni dei quali ancora non hanno un allacciamento alla rete fognaria e pertanto si creano condizioni di estremo degrado delle matrici biologiche, con scarichi di abitazioni e di attività produttive ancora non censite, scarichi che hanno come terminale il fiume che esondando diffonde veleni ovunque». Insomma troppe ombre e troppi dubbi, a questo si aggiungono ovviamente le paure dei genitori che chiedono chiarezza. @riproduzione riservata

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