Sorrento, 600 nozze l’anno. Appalto per l’affare service

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Sorrento, 600 nozze l’anno. Appalto per l’affare service

Un vero e proprio business dorato che annualmente alimenta l’indotto turistico. E continua a crescere. Tanto che nel giro di pochi anni i numeri dei riti civili sono raddoppiati, da 300 a quasi 600. E’ quello dei matrimoni, in particolare quelli civili con centinaia di coppie di turisti, che anche a patto di spendere decine di migliaia di euro, non riescono a rinunciare alla possibilità di giurarsi amore eterno a Sorrento. L’affare wedding fa ricco il Comune, che riscuote somme importanti dalle cerimonie, ma anche ristoranti, alberghi, bar, fotografi, videomaker, musicisti e fiorai. Ed è per questo, per migliorare le proposte e continuare a catturare i turisti, che si punta a un rilancio pluriennale dei service che accompagnano le celebrazioni. Non a caso, adesso, su input diretto della giunta del sindaco Giuseppe Cuomo, gli uffici municipali dovranno mettersi moto per elaborare una gara d’appalto – per il triennio 2020-2022 – che possa favorire l’inserimento nel circuito del wedding per le nozze civili di soggetti privati. Il bando, che sarà pubblicato a breve scadenza, riguarderà l’affidamento annuale per indicativamente otto mesi (da metà marzo a metà novembre) dei servizi di assistenza ai matrimoni con sistemazione degli arredi utilizzati e pulizia degli ambienti dove si celebrano le nozze. Oltre a ciò, il soggetto esterno che avrà la concessione comunale dovrà aprire uno sportello per la promozione e le prenotazioni che sarà attivo almeno 25 ore a settimana. In tal senso, l’ufficio servizi demografici – ricevuto l’atto di indirizzo dalla giunta comunale – sta lavorando per accelerare. Ovviamente, come precisato anche nella delibera dell’esecutivo Cuomo, le spese per gli affidamenti esterni saranno finanziate con le entrate derivanti dalle nozze. In media, ogni anno, a Sorrento si tengono 500 cerimonie, di cui quasi un terzo al di fuori dell’orario di servizio. Tant’è che spesso viene liquidato un premio di “produttività” ad alcuni impiegati dell’ufficio di Stato civile. In poco tempo, Sorrento ha praticamente raddoppiato i riti civili che si celebrano nelle location mozzafiato messe a disposizione dall’amministrazione municipale. Dalle circa 300 funzioni del 2013 alle circa 600 degli ultimi tempi. Sorrento attrae e porta centinaia di coppie estere a raggiungere la Terra delle Sirene per pronunciare il fatidico sì. Ce n’è per tutti i gusti. Dall’Inghilterra agli Stati Uniti d’America, dalla Francia all’Asia, passando ovviamente per i Paesi nord-europei a sudamericani. L’indotto turistico ne giova, d’altronde il giro contempla anche ristoranti, alberghi, addetti alle cerimonie, fiorai, fotografi ed autisti che riescono a sbarcare il lunario pure grazie a una forma semplice e redditizia di wedding tourism che contempla nuovi orizzonti economici. Non a caso, già da tempo, in tutta la penisola sorrentina le amministrazioni hanno capito l’importanza del business aprendo di fatto pure all’arrivo di collaborazioni private. In particolare per le strutture in cui officiare i matrimoni. A Sorrento, manco a dirlo, il boom di prenotazioni riguarda l’incantevole scenario del Chiostro di San Francesco, a quattro passi dal mare e nei pressi della villa comunale. Il listino dei prezzi per i nubendi prevede per i non residenti italiani e stranieri 600 euro nelle giornate e negli orari già coperti dal servizio, 800 per i riti nei giorni feriali in orari extra-ordinario, 1.000 per le cerimonie del sabato (sempre in orario extra-ordinario) con personale dell’ufficio Stato civile.

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