Protezione Civile a rischio a Pompei: ultimo addetto in pensione

Teresa Palmese,  

Protezione Civile a rischio a Pompei: ultimo addetto in pensione

Organico ridotto all’osso, a Pompei rischia di scomparire la Protezione Civile. E’ quanto messo nero su bianco nelle ultime ore dai vertici della sesta commissione, presieduta dal consigliere di maggioranza, Pasquale Caravetta, alla luce del confronto andato in scena nelle stanze di Palazzo de Fusco col neo assessore delegato alla protezione civile, Pio Manzo, e il capitano della poli- zia municipale, il vicecomandante Ferdinando Fontanella. Un incontro al quale hanno preso parte anche altri esponenti della squadra guidata dal sindaco Pietro Amitrano, a partire da Mario Estatico e Raffaele De Gennaro, oltre ai rappresentanti della mino- ranza, Andreina Esposito e Alberto Robetti. Al centro del confronto l’aggiornamento e la programmazione annuale della Protezione Civile, ora a rischio a causa di nuovi pensionamenti in programma. Un dramma per i vertici del Municipio che devono fare i conti con una nuova emergenza. Già, perché a breve mancherà completamente il personale in quanto anche l’ultimo dei tre addetti alla Protezione Civile andrà in pensione nelle prossime ore. Da qui la necessità di inviare una nota urgente al primo cittadino di Pompei. Una nota per sollecitare nuove assunzioni e scongiurare che possa spari- re un servizio fondamentale. Nel corso della commissione è stato stabilito pure che bisognerà mettere ufficialmente in pratica tutto quanto deciso finora, partendo anche dal finanziamento regionale che sfiora i 70mila euro, già ottenuto dal Comune di Pompei, e che potrà assicurare nuovi mezzi all’intero comparto. Ma la priorità, almeno secondo le prime indiscrezioni circolate, è procedere immediatamente con nuove assunzioni. L’ideale sarebbe assicurare tre unità di categoria B e un amministrativo C, così da rimettere in moto la Protezione Civile, per la quale andrà poi individuata una sede specifica. L’obiettivo è lavorare quanto prima alla stesura del Ppc, il piano di Protezione Civile, che – alla luce della carenza di personale in Municipio – andrà redatto insieme ai vigili urbani, complice appunto l’assenza di altri tecnici. Recente- mente la Regione Campania ha destinato fondi ai Comuni per la redazione dei piani di Protezione Civile. E Pompei, grazie al lavoro dell’amministrazione comunale, era risultata terza nella graduatoria stilata dall’Ente di Santa Lucia, assicurandosi 75mila euro per i fondi di sicurezza. Un tesoretto col quale il Comune potrà finanziare gli studi e le specifiche attività per la redazione dei piani e per implementare la comunicazione alla cittadinanza in relazione alle attività di protezione ci- vile comunale. «Sul rischio Vesuvio Pompei è in prima fila – furono le parole del sindaco Pietro Amitrano – è vero, infatti, che questi nuovi finanziamenti sono un assist per tutti i Comuni dell’area, ma la nostra città, in questo senso, sta lavorando da tempo. Questo danaro era sempre sfuggito a Pompei, per ritardi e superficialità nella gestione dei Progetti. Abbiamo fatto le cose per bene, e finalmente abbiamo i fondi per redigere un Piano fondamentale per la nostra città e per la posizione che occupa alle falde del Vesuvio». Un piano, però, che necessita di nuovi professionisti e che andranno individuati quanto prima dai vertici di Palazzo de Fusco. In attesa di una nuova selezione, sarà fondamentale procedere con almeno l’assunzione di un’unità di categoria B, che sostituirà l’ultimo addetto alla Protezione Civile che andrà in pensione nel giro di massimo venti giorni.

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