Ercolano, sottopasso-killer in via Gramsci: «Ogni giorno rischiamo la vita»

Daniele Gentile,  

Ercolano, sottopasso-killer in via Gramsci: «Ogni giorno rischiamo la vita»

San Silvestro. A Portici un 49enne ricoverato per ustioni. Trentacinque feriti, anche un bambino
Sangue sulle strade. Scontro frontale, 4 morti

Ercolano. Sottopassi della morte e alta velocità in via Vesuvio, i residenti chiedono gli autovelox: la richiesta sbarca in Comune. È arrivato il momento di alzare la voce e lo fanno i residenti di via Vesuvio, la strada killer che conduce al Gran Cono. Negli ultimi anni la via è stata oggetto di decine di incidenti stradali tra cui alcuni con esiti disastrosi. L’ultimo costato la vita al giovanissimo Danilo Sparaneo a ottobre 2018. Così, sulla scorta della pericolosità di via Vesuvio, gli abitanti della zna si sono detti pronti a protocollare una lettera per chiedere all’amministrazione comunale l’istallazione di uno o più autovelox per scongiurare i sinistri e le tragedie. «Non è possibile che nonostante gli innumerevoli incidenti e il sangue che bagna questo asfalto non siano ancora adottati dei provvedimenti – spiega Antonio, trentenne di via Vesuvio -. Il manto stradale è vergognoso, l’illuminazione al minimo e di notte via Vesuvio è un autodromo: occorre installare degli autovelox per scoraggiare chi corre a più non posso. Nei prossimi giorni, stiamo pensando di  portare avanti una raccolta firme porta a porta, perché solo facendo sentire la nostra voce può cambiare qualcosa».

Dunque, esasperati e determinati, i residenti si sono detti pronti a scendere in strada. In particolare per quanto riguarda via Vesuvio perché – a dispetto di una telecamera installata dal Comune per “pizzicare” chi sversa in maniera illecita i rifiuti – i provvedimenti scaccia-incidenti non sono mai stati adottati. Durante il periodo estivo, i carabinieri hanno multato numerosi centauri beccati a correre come folli sulla strada del Vesuvio, ma purtroppo il fenomeno si ripete all’ordine del giorno. Mentre un’altra polemica legata alla scarsa sicurezza, arriva da via Antonio Gramsci e riguarda l’assurdo sottopasso della strada a scorrimento veloce. Chi deve percorrere a piedi via Antonio Gramsci inevitabilmente giunge all’altezza del sottopasso della morte, che tra titubanze e preoccupazioni va attraversato accostandosi alle pareti della galleria cercando di rimanere all’interno dei circa 50cm di striscia blu – rigorosamente sbiadita e poco visibile – destinata all’attraversamento pedonale.

Un vero e proprio rischio per l’incolumità dei pedoni durante le ore diurne, una vera e propria follia, senza mezzi termini, durante le ore notturne. Perché, se di giorno grazie alla luce del sole si ha una qualche possibilità in più di farsi notare dalle sfreccianti auto, di notte con il favore della scarsa illuminazione e dei lampioni che spesso e volentieri – come testimoniano gli abituali frequentatori della strada – non funzionano, il rischio diventa altissimo. «Guardate la pericolosità di questo attraversamento e ditemi se non è un vero e proprio scempio – dicono i residenti – vi ho fatto venire qui perché voglio mettere in risalto la pericolosità di questa strada per i pedoni. E non parlo tanto dei giovani che godono di buona vista e agilità, ma immaginate un anziano o peggio ancora una mamma con un passeggino che deve attraversare questa strada e ditemi se non è assurdo».

Insomma, a Ercolano la sicurezza stradale è ancora un tabù e ci sono numerose arterie stradali che fanno discutere e creano malumore. Ovviamente, nella “killer map” rientra anche via Benedetto Cozzolino, che miete un morto ogni due anni.

©riproduzione riservata

CRONACA