Agenzia regionale del Turismo, De Luca sceglie Castellammare

Tiziano Valle,  

Agenzia regionale del Turismo, De Luca sceglie Castellammare

La Regione Campania sceglie Castellammare per la promozione turistica del distretto. Dopo la soppressione dell’Azienda di Cura a Soggiorno aprirà – nei locali di piazza Giacomo Matteotti – l’Agenzia regionale per il Turismo “Stabiae-Pompei”. Ad annunciarlo, nel corso della conferenza stampa di presentazione della candidatura di Castellammare a “Capitale italiana della Cultura 2021” è stato il presidente della Pro Loco, Luigi Coppola.Una vera e propria svolta per la città stabiese, perché la nuova Agenzia Regionale avrà competenza su tutto il territorio e in particolare dovrà occuparsi della promozione del turismo tra Castellammare e Pompei, oltre che dell’accoglienza dei turisti. Gli uffici stabiesi inevitabilmente si troveranno a gestire l’enorme flusso di richieste di informazioni che arriveranno dai visitatori, sia italiani che stranieri, che pianificano le loro vacanze sul territorio e in particolare per ammirare le bellezze del sito archeologico di Pompei. Proprio per questo motivo è previsto sia un adeguamento dal punto di vista infrastrutturale (pc, telefoni e tutto ciò che può occorrere), che un aumento di personale impiegato. «Che dovrà essere qualificato – spiega il presidente della Pro Loco – All’interno degli uffici dell’Agenzia saranno impiegate persone che conoscono le lingue, esperti dell’accoglienza e conoscitori del territorio, perché aumenterà anche la competenza dello sportello di Castellammare di Stabia». Negli uffici di piazza Matteotti bisognerà dialogare con molti dei turisti che raggiungono Pompei, uno dei siti più visitati al mondo, e magari proporre soluzioni a chi chiede un posto dove poter dormire, un itinerario con le bellezze da ammirare o semplicemente un ristorante dove mangiare.«Una grande occasione per la nostra città», spiega Luigi Coppola che ha sostenuto l’idea di puntare su un programma culturale che possa favorire un maggiore afflusso di turisti.L’apertura dell’Agenzia regionale del Turismo che avrà competenza anche su Pompei conferma l’attenzione che c’è su Castellammare di Stabia. E soprattutto rispetto a un possibile sviluppo turistico di una città che nei prossimi anni potrebbe cambiare pelle, muovendo passi concreti verso quella riconversione rimasta su carta per oltre un ventennio.Basta pensare alla firma del protocollo d’intesa con la Soprintendenza per l’apertura del Museo di Stabiae nella Reggia di Quisisana o ai lavori in dirittura d’arrivo per la chiusura degli scarichi a mare, che potrebbero consentire di recuperare la balneabilità nel tratto della villa comunale. Restano da risolvere alcuni nodi come il rilancio del termalismo, la valorizzazione degli Scavi di Stabia e il recupero dell’arenile. Per non parlare dell’igiene urbana, del caos traffico e della sicurezza.Questioni che sono al centro del dibattito politico e per le quali inevitabilmente dovrà esserci un’accelerata, perché la strada sembra tracciata verso lo sviluppo turistico di una città che non può perdere l’occasione di diventare un punto di riferimento per l’intero territorio nei prossimi anni.

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