Flebo e barelle in salotto, sigilli all’ospizio abusivo di Torre del Greco

Ciro Formisano,  

Flebo e barelle in salotto, sigilli all’ospizio abusivo di Torre del Greco

Quattro lettini e due barelle. Un comodino zeppo di medicinali, una bombola dell’ossigeno e un tavolo dove sono appoggiate centinaia di flebo pronte per l’uso. Eccolo l’ospizio degli orrori, la casa di cura abusiva scoperta dai carabinieri in un anonimo appartamento di Torre del Greco. Una sorta di clinica fatta in casa, nel vero senso della parola, gestita da due finti badanti senza titoli ne autorizzazioni per prendersi cura dei “nonnini” malati. L’indagine Il blitz è scattato nei giorni scorsi. A portare gli uomini in divisa sulle tracce della casa di riposo abusiva sono state alcune segnalazioni giunte alla caserma di viale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Dopo un’accurata indagine i militari dell’Arma, coordinati dal capitano Cristian Petruzzella, hanno deciso di intervenire in quell’abitazione situata all’interno di un palazzo di via De Bottis. Il blitz ha portato alla luce uno scenario agghiacciante. All’interno dell’abitazione è stato scoperto l’ospizio fuorilegge. Dentro i carabinieri hanno trovato quattro anziani. Dagli ulteriori accertamenti è venuto fuori che i “nonnini”, le cui condizioni di salute non hanno comunque destato preoccupazione, corrispondevano ai “titolari” della struttura cifre da capogiro rispetto alla qualità del servizio ricevuto. In due circostanze è stato accertato che gli anziani avrebbero versato circa mille euro al mese per essere “curati” nella finta casa di riposo. Gli altri, invece, in cambio delle cure prestate consegnavano piccole somme sotto forma di “regali”. Le denunce Elementi sufficienti per far scattare la denuncia a piede libero a carico dei due responsabili della struttura. Si tratta di un uomo di 51 anni e di una donna di 49, ritenuta la titolare dell’ospizio fuorilegge. Entrambi devono rispondere dell’accusa di esercizio abusivo della professione e mancanza di autorizzazioni all’esercizio dell’attività per le case di riposo per anziani. Ora rischiano un processo penale e una condanna fino a tre anni di reclusione. Contestualmente è stato anche eseguito  il provvedimento di sequestro dell’immobile trasformato in ricovero per gli anziani. L’emergenza Un episodio che accende i riflettori su un fenomeno molto diffuso in Italia. Sono decine, negli ultimi anni, le case di riposo abusive scoperte e sequestrate dalle forze dell’ordine su tutto il territorio nazionale. Un fenomeno che – secondo gli esperti – sarebbe legato ai costi da capogiro delle cliniche autorizzate, dall’aumento degli anziani e dalle scarse possibilità economiche dei pensionati. Un dramma nel quale si sarebbero inseriti centinaia di speculatori senza scrupoli pronti a mettere le mani sui soldi dei nonnini offrendo servizi e strutture totalmente inadeguate e mettendo a rischio anche la salute dei loro clienti. Un’emergenza sottolineata anche dalle associazioni tutelano i diritti degli anziani che parlano di «situazione esplosiva» e di un «fenomeno molto più ampio di quanto si possa immaginare».

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