Boom di controlli nei B&b della penisola sorrentina: ombre sui cambi di destinazione d’uso

Redazione,  

Boom di controlli nei B&b della penisola sorrentina: ombre sui cambi di destinazione d’uso

Mentre oltre un centinaio di rappresentanti legali di strutture ricettive della penisola sorrentina sono a processo con l’accusa di peculato per l’omesso o ritardato pagamento ai Comuni dell’imposta di soggiorno, continuano a tambur battente le indagini contro le location abusive extralberghiere. A coordinarle è sempre la Procura di Torre Annunziata che intende ripristinare la legalità alla vigilia della prossima stagione turistica che si preannuncia ricca di arrivi e presenze. E dunque di incassi. In campo, su delega sempre dell’autorità giudiziaria, soprattutto guardia di finanza e agenti di polizia municipale. Ci sono sempre e comunque tre obiettivi: verificare la legittimità di eventuali cambi di destinazione d’uso; accertare l’avvenuta comunicazione di avvio dell’attività ricettiva; controllare se l’accoglienza dei turisti avviene in locali legittimi sotto il profilo urbanistico. Gli accertamenti sono in corso in tutte le città della penisola. Il fenomeno extralberghiero ormai si è radicata fortemente nella Terra delle Sirene dove si contano migliaia di location tra bed and breakfast, affittacamere e case vacanza. Sia chiaro: non è una crociata nei confronti di questo nuovo settore di mercato ricettivo. Tutt’altro. Le indagini, che si snodano sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata, vanno avanti anche a tutela dei tanti operatori regolari. Un dato di fatto evidenziato recentemente dalle associazioni del settore – dall’Abbac alla neonata Atex – che a proposito dell’espansione delle strutture hanno a più riprese invocato ancora una volta un’operazione-verità contro gli abusivi.​ Basta riflettere su ciò che è avvenuto di recente in pieno centro, in via degli Aranci, a Sorrento. Il Comune, grazie all’intervento di personale tecnico e polizia municipale, ha scoperto che in un seminterrato erano in corso interventi edilizi per la “fusione” di due cantine. Lavori giudicati fuorilegge, non consentiti, che avrebbero dovuto portare alla realizzazione di nuovi locali da destinare all’accoglienza di turisti. Ovviamente sul caso l’amministrazione di piazza Sant’Antonino ha trasmesso un dettagliato rapporto alla Procura di Torre Annunziata che, già da diverso tempo, sta indagando a fondo sul fenomeno del turismo fuorilegge, compreso quello extralberghiero.

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