Andrea Ripa

Ottaviano: morte sospetta in corsia, nove medici sotto inchiesta

Andrea Ripa,  

Ottaviano: morte sospetta in corsia, nove medici sotto inchiesta

Nove medici indagati per la morte sospetta di una 54enne di Ottaviano, ricoverata nell’ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno e affetta da un tumore all’utero in fase avanzata. La procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha aperto un’inchiesta sul decesso di Anna Piccolo, avvenuto in ospedale lo scorso 26 gennaio, dopoché la signora – molto conosciuta anche a San Giuseppe Vesuviano – aveva subito ben tre interventi chirurgici nel giro di tre settimane. Tre operazioni, stante le gravi condizioni di salute della donna, su cui la magistratura intende far massima chiarezza. A seguito della denuncia dei familiari della donna, dalla procura è partito l’ordine di effettuare approfondimenti sul caso. A chiedere l’intervento delle forze dell’ordine il marito Nicola e i tre figli della coppia. I magistrati hanno immediatamente proceduto al sequestro delle cartelle cliniche come da protocollo e disposto l’autopsia sul corpo della 54enne per provare a far luce sulle cause che hanno portato alla morte di Anna e accertare eventuali responsabilità mediche in relazione al decesso. La perizia sul cadavere della donna residente a San Gennarello è stata effettuata nel primo pomeriggio di giovedì e ieri mattina presso il Santuario di San Giuseppe Vesuviano sono stati celebrati i funerali. L’accusa mossa nei confronti dei camici bianchi iscritti nel registro degli indagati è quella di omicidio colposo.

Il calvario

Le sofferenze di Anna Piccolo partono da molto lontano, da quando i medici le diagnosticano un tumore all’utero. Una malattia che nel Vesuviano ha fatto migliaia di vittime nel corso degli anni, un “mostro” che la donna aveva deciso di combattere e che – complici le terapie previste – stava debellando. Le condizioni della donna, già sottoposta a cure chemioterapiche per tentare di distruggere la neoplasia, si aggravano e il 30 dicembre viene ricoverata per un primo intervento chirurgico d’urgenza. I medici la sottopongono ad altre due operazioni tra il 12 e il 21 gennaio a causa delle gravissime condizioni di salute. Cinque giorni dopo in una fredda domenica di gennaio la donna muore, tra la disperazione dei parenti, all’ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno.

L’altra inchiesta sull’ospedale sarnese

Nei giorni scorsi era venuta alla luce anche un’altra inchiesta riguardante i medici dell’ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno per un altro caso di presunta malasanità. Sotto la lente di ingrandimento della procura della Repubblica di Nocera Inferiore la storia di una coppia di San Giuseppe Vesuviano e del loro bambino mai messo al mondo. Una giovane di 23 anni ha denunciato i medici per la morte del piccolo che portava in grembo. Incinta di otto mesi e mezzo ha perso il piccolo per cause ancora tutte da accertare. Secondo i magistrati potrebbero esserci responsabilità da parte dei camici bianchi del nosocomio sarnese dove la ragazza è stata ricoverata per due volte nel giro di 48 ore. Prima perché accusava lancinanti dolori e perdita di liquido verde, dopo essere stata visitata fu mandata a casa, e poi perché insospettita del fatto che il piccolo non dava più segnali di vita. Sottoposta di nuovo a visita medica, la doccia gelata per la giovane: il bimbo che portava in grembo era morto. Due i medici iscritti nel registro con l’accusa di omicidio colposo.

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