Teresa Palmese

Pompei, pool di psicologi. Uno sportello di ascolto per le famiglie

Teresa Palmese,  

Pompei, pool di psicologi. Uno sportello di ascolto per le famiglie

I mezzi militari attraversano il cuore di Pompei, schierati contro le violazioni delle misure varate dal governo per contenere il contagio da coronavirus. Non bastano. Un’altra raffica di controlli è assicurata quotidianamente da un esercito di forze dell’ordine – composto da polizia, carabinieri, vigili e finanza – che ha ormai blindato la città delle fede. Quella che era la meta di migliaia di pellegrini, piazza Bartolo Longo, ormai è tristemente vuota. E mentre c’è chi rispetta le misure contenute nel decreto, c’è chi continua ancora a mantenere le vecchie abitudini. L’ultima denuncia è quella di una donna sorpresa in strada per comprare appena trecento grammi di prosciutto, una spesa ritenuta di poco conto per giustificare la sua uscita in piena emergenza del Covid-19, che a Pompei ha già provocato due vittime, mentre sette sono le persone risultate positive dopo essersi sottoposte al tampone. Un dramma nel dramma per le forze dell’ordine, che da giorni stanno intensificando le verifiche per scongiurare nuovi rischi. E lo stesso Comune, ora gestito dal commissario nominato dalla Prefettura, Santi Giuffrè, ha avviato un nuovo servizio per la cittadinanza. Spesa e farmaci saranno consegnati a domicilio per chi ha difficoltà – come anziani o disabili – dalla croce rossa e dalle altre associazioni del territorio. Una partenza che arriva a pochi giorni dalle richieste di mascherine e altri dispositivi di sicurezza da consegnare tra gli addetti ai lavori. Ora finalmente la svolta, dopo che sono stati i vigili urbani di Pompei – guidati dal comandante Gaetano Petrocelli e dal capitano Ferdinando Fontanella – a fare la spesa tra i supermercati consegnandola a domicilio a chi ne ha fatto richiesta. Adesso, invece, c’è anche la disponibilità di nuovi volontari che lavoreranno per la tutela della comunità mariana già nelle prossime ore. Lo slogan è “resta a casa, a te ci pensiamo noi”.

Un invito a non uscire per annientare l’incubo del contagio che in Italia, nelle aree del focolaio soprattutto, sta uccidendo a ritmi diventati incontrollabili. E non è finita qui. Dopo le prime critiche arrivate da ex consiglieri comunali in merito alla gestione del Coc, inaugurato nei locali del Museo Temporaneo d’Impresa, l’Ente di piazza Bartolo Longo ha attivato anche un altro servizio per i cittadini, aderendo al progetto “Lontani ma vicini” realizzato dalla Cooperativa Sociale L’Impronta che ha attivato e messo gratuitamente a disposizione uno sportello territoriale telefonico.

Grazie a psicologi, educatori, assistenti sociali si fornirà alla cittadinanza un servizio di assistenza telefonica in modo che alla emergenza sanitaria non si aggiunga un disagio emotivo. Il Servizio è attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00 telefonando al numero di telefono 08119724446. L’obiettivo è evitare che – ai tempi del coronavirus – le restrizioni della socializzazione, della libertà di movimento e dell’isolamento possano creare anche notevoli disagi psicologici, di ansia e angoscia.

CRONACA