Coronavirus, a Napoli apre il reparto per partorienti positive: «Sicurezza per mamme e neonati»

Redazione,  

Coronavirus, a Napoli apre il reparto per partorienti positive: «Sicurezza per mamme e neonati»

Un percorso nascita sicuro e attrezzato per ogni evenienza. Il Policlinico Federico II di Napoli, su richiesta della Regione, ha attivato un percorso destinato alle partorienti positive al Covid-19. Un reparto dove le future mamme possano trovare l’assistenza necessaria è tutta l’umanità che un momento così straordinario richiede. Il nuovo reparto Covid è stato destinato al percorso nascita e un intero blocco operatorio è stato riconvertito in blocco parto, con la strumentazione necessaria, sia per i parti naturali sia per eventuali cesarei. Il reparto della Federico II è stato realizzato secondo gli standard: ogni stanza è isolata, dotata di bagno e zona filtro per garantire agli operatori le operazioni in piena sicurezza. È stata anche allestita l’isola neonatale, dotata delle attrezzature necessarie per accogliete i neonati sani e, ancora di più i prematuri o neonati con patologie che hanno bisogno di incubatrici, monitor, ecografi. Una scelta in linea con il dato che vede il Policlinico della Federico II quale principale punto nascita pubblico della Campania, centro di riferimento per le gravidanze a rischio e centro Tin principale. Una struttura che assicura anche la rete Sten. Sono stati creati percorsi completamente separati, in edifici distanti dalla sede delle attività non infettive per evitare qualunque commistione e garantire sicurezza alle donne e giovani coppie, che lontani dal contagio, potranno vivere serenamente l’evento della nascita di un figlio. Un grande sforzo organizzativo di mezzi e di risorse è stato posto in campo per realizzare tutto questo in pochi giorni. Per garantire l’integrità del personale e di quanti giungono al pronto soccorso ostetrico è stata prevista anche lì una stanza di isolamento per i sospetti Covid-19 e organizzata una zona di pre triage in tenda della protezione civile. L’organizzazione del reparto Covid è riservata prioritariamente alle donne in gravidanza, ma non esclusivamente. Considerata la storia finora registrata dell’evoluzione della malattia, è stato previsto anche un percorso diagnostico di isolamento.

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