Coronavitrus: vola il prezzo del grano, sorpassa petrolio

Redazione,  

Coronavitrus: vola il prezzo del grano, sorpassa petrolio

Vola il prezzo internazionale del grano, spinto dalla corsa all’accaparramento di farina e pasta, che nell’ultima settimana ha fatto registrare un ulteriore aumento del 6% alla borsa merci di Chicago. La Russia che ha deciso di limitare le esportazioni dopo che la scorsa settimana le quotazioni del grano nel paese avevano raggiunto i 13.270 rubli per tonnellata, superando addirittura quello del petrolio degli Urali, che è sceso a 12.850 rubli per tonnellata.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti alla fine della settimana al Chicago Bord of Trade (CBOT), il punto di riferimento mondiale delle materie prime agricole che secondo gli esperti continueranno a crescere. In controtendenza al crollo fatto registrare dai mercati finanziari, afferma Coldiretti, “la corsa a beni essenziali sta facendo aumentare le quotazioni delle materie prime agricole, con i contratti future per consegna a maggio del grano che sono aumentate di circa il 6%, mentre la soia è salita di circa il 2% e il mais ha incrementato il valore dello 0,7% durante l’ultima settimana”.

Una tendenza all’accaparramento che è confermata anche in Italia dove nell’ultimo mese di emergenza sanitaria, afferma Coldiretti, sono praticamente raddoppiati gli acquisti di farina (+99,5%) ma sono saliti del 47,3% quelli di riso bianco e del 41,9% quelle di pasta di semola, secondo una analisi Coldiretti su dati IRI nelle ultime 5 settimane al 22 marzo 2020. Una preoccupazione che, afferma Coldiretti, “ha spinto la Russia a trattenere per uso interno parte della produzione di grano dopo essere diventata il maggior esportatore di grano del mondo mentre il Kazakistan, uno dei maggiori venditori di grano, ha addirittura vietato le esportazioni del prodotto.

Si tratta di scelte che dimostrano come i governi si stiano concentrando sull’alimentazione delle proprie popolazioni mentre il virus interrompe le catene di approvvigionamento in tutto il mondo con timori di una crisi alimentare globale”. “L’aumento delle quotazioni alla borsa di Chicago conferma che l’allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza” afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che in uno scenario di questo tipo “l’Italia, che è il Paese con più controlli e maggiore sostenibilità, ne potrà trarre certamente beneficio ma occorre invertire la tendenza del passato a sottovalutare il potenziale agricolo nazionale”.

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