«Dl Cura Italia,restano ancora troppi dubbi»

Redazione,  

«Dl Cura Italia,restano ancora troppi dubbi»

Silvio Polito, commercialista e Presidente del Cda di Citypress, i lavoratori autonomi sono tutelati dai decreti del governo?

«Il decreto cura Italia è stato uno strumento, almeno per quanto riguarda gli autonomi e qui comprendiamo la platea dei titolari di partita iva sia essi imprenditori, commercianti, artigiani e professionisti, assolutamente insufficiente e manchevole. A 10 giorni di distanza stiamo ancora aspettando risposte in merito alla platea dei soci di società di persone se hanno diritto alla miseria di 600€ una tantum».

C’è un provvedimento che ritiene ingiusto?

«Un esempio su tutti: si è adottato il criterio del credito di imposta per chi ha in fitto un locale di categoria C1: ma visto il momento difficile di liquidità nel brevissimo periodo, perchè far pagare al conduttore già in difficoltà che non alza la saracinesca da un mese e concedergli il credito d’imposta, rispetto ad invertire il credito d’imposta al locatore e non far pagare, e quindi spogliarsi della già esigua liquidità, al conduttore?»

Sulle tasse ci sarà un rinvio: poi tutto come prima?

«Il pagamento allo stato attuale è stato rinviato per la maggior parte della platea dei contribuenti al 31 maggio, dando la possibilità eventuale del pagamento rateale. Ma chi ha avuto il decreto di chiusura della propria attività quando (e con quale voglia) avrà la disponibilità finanziaria per questa tipologia di pagamento, che con questi scenari e allo stato attuale non assume lontanamente la connotazione di essenziale».

CRONACA