Raggi di luce tra le tragedie, a Vico Equense l’inno alla vita di due gemellini: «Simboli anti Covid»

Salvatore Dare,  

Raggi di luce tra le tragedie, a Vico Equense l’inno alla vita di due gemellini: «Simboli anti Covid»

Un inno alla vita. Che dà forza con scintille di vero sentimento. Un’autentica spinta verso la salvezza che innesca un’esplosione di gioia contro la paura dell’epidemia. E’ la storia che arriva da Vico Equense dove, mentre si lotta per frenare i contagi con pazienti fermi nel triage per i tamponi, si nasce. Sì, si nasce ancora. Perché il segreto probabilmente è anche questo: andare avanti rispettando le regole, provarci, mettere al mondo bambini forti.

Questa è la favola di Mariana e Gabriele, i due gemellini dati alla luce ieri mattina e che all’ospedale De Luca e Rossano sono subito divenuti il simbolo di chi fronteggia i timori, di una nuova famiglia che si fa più forte e robusta, di chi vuole battere il Covid 19, di chi indossando camice bianco, guanti e mascherine ha comunque gli attributi per non far calare i livelli di assistenza. E senza venir meno alla bellezza impagabile di veder una vita iniziare a muoversi verso il suo percorso, sin dal primo vagito. «Un’emozione assolutamente magnifica, incredibile» dice commossa la neomamma, l’avvocatessa penalista Enrica Visconti, mentre incrocia lo sguardo stralunato e accecato di luce del marito, Alessandro De Gennaro.Il parto è stato perfetto e si è concluso al meglio assumendo tutte le precauzioni. Ed è anche questo che va doverosamente raccontato: in tempi di emergenza e incubo coronavirus, a Vico Equense – così come negli altri ospedali della provincia, messi evidentemente a dura prova per il contagio di massa – il personale medico, sanitario e infermieristico sta dando dimostrazione di assoluta eccellenza, di compattezza, di indiscussa professionalità.I due piccolini e i genitori stanno bene e non vedono l’ora di poter iniziare la loro nuova storia d’amore. Ovviamente, restando in casa, fino a quando il governo centrale e la Regione Campania lo imporranno a suon di decreti e ordinanze.

Mariana, la primogenita di 2,6 chili, è nata alle 9.24. Gabriele, tre chili precisi, si è fatto attendere appena sette minuti. «Ha fatto abbastanza presto» scherza mamma Enrica. Tutto in ordine e brividi pure per le “supernonne”, la dottoressa Anna Vanni e l’infermiera di ginecologia Maria Gargiulo, che hanno seguito in prima linea le operazioni coordinate dal primario di ginecologia Giuseppe Albano con l’intervento al tavolo operatorio del team composto dai dottori Antonio Barone, Matilde De Falco e Francesco Manganaro. L’arrivo dei gemellini, in fondo, assume il valore di un regalo inaspettato e prezioso per l’ospedale di Vico Equense e per il personale, in particolare pure per la caposala di ostetricia, Tiziana Giglio.

C’è bisogno di sorrisi. E loro, Mariana e Gabriele, ne strappano a valanga in questi giorni in cui vengono messi in affanno circuiti interni, sistemi operativi, servizi. In cui sbucano preoccupazioni, psicosi, isterie. «E’ straordinario il modo in cui qui in ospedale tutto il personale svolge il proprio lavoro ed è necessario sottolineare le qualità mediche e umane di tutti coloro che rappresentano la diga da costruire contro l’avanzata del virus. Ecco perché, giuro, sono stata serena e tranquilla durante il parto» racconta Enrica mentre il pediatra Gianfranco Mazzarella è già in allerta per conoscere i due pargoletti.

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