Scuola, Il dirigente scolastico Festino: «Le class room a singhiozzo»

Elena Pontoriero,  

Scuola, Il dirigente scolastico Festino: «Le class room a singhiozzo»

Gragnano. La scuola va avanti in attesa di nuove direttive dal Miur. Una mazzata senza uguali, un’emergenza sanitaria che non poteva essere prevista e pertanto si «Naviga a vista». Così Augusto Festino dirigente scolastico del Terzo Circolo Didattico di Gragnano. L’incertezza forse è l’incognita che fa più male, che lascia tutti disarmati. «Si va avanti facendo sentire la presenza della scuola anche a distanza. Abbiamo cercato di raggiungere tutti gli alunni, per sostenere loro e le famiglie, cercando di non lasciare indietro nessuno – spiega il preside Festino – Non bisogna pensare che le lezioni via web siano semplici, non sempre c’è linea e non sempre si è in grado di connettersi. Abbiamo comunque cercato di fornire pc e tablet a chi ne era sprovvisto, dando in comodato d’uso i dispositivi presenti nella scuola, oltre quelli che ci sono stati donati. Si tratta di una ventina di famiglie a cui sono stati consegnati i computer grazie alla collaborazione dei volontari della Protezione Civile. Ma questo non ha certo risolto il problema». Non è semplice poter seguire gli alunni a distanza, soprattutto se si tratta di bimbi delle elementari, maggiormente bisognosi della presenza fisica della maestra. Non è semplice neanche poter pretendere dalle famiglie di essere tutte preparate alla tecnologia. «Ci sono quotidianamente i disagi, ma resto orgoglioso del lavoro svolto dalle docenti – continua il dirigente scolastico di Gragnano – sono orgoglioso degli studenti e delle famiglie che, con pazienza, ci seguono». Una scuola che è cambiata, banchi, sedie e cattedre vuote ma le lezioni non si sono mai fermate, si sono soltanto trasformate in class-room. Una didattica che attraversa la rete internet e arriva direttamente nella case degli studenti, di tutti. «Certo qualche intoppo c’è sempre – precisa il dirigente Augusto Festino – Abbiamo dovuto raggiungere, con materiale cartaceo, gli alunni con disabilità che, purtroppo, non hanno la possibilità di essere seguiti attraverso la didattica interattiva. Ma non ci siamo mai fermati, neanche davanti a ostacoli che sembravano insormontabili. Armati di buona volontà siamo riusciti ad avere un buon monitoraggio del popolo studentesco, offrendo loroopportunità a diversi livelli. Sono tre le parole d’ordine: collaborazione, formazione e flessibilità. Certo, in questo difficile momento non si può pensare ai voti, piuttosto si insiste con la formazione cercando di non restare indietro col programma. Tra le incognite restano gli esami di terza media e le prove invalsi che da quest’anno erano obbligatorie. Sinceramente l’esame non mi preoccupa tanto, anche se si andrebbe a togliere un’emozione ai ragazzi che si preparano per le scuole superiori. Mi preoccupa, invece – conclude il preside del Terzo Circolo Didattico – di non poter recuperare quest’anno scolastico per chi, appunto, andrà ai licei o agli istituti tecnici senza la dovuta preparazione».

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