Torre Annunziata. Pd, Savarese contro Ascione: «Famiglie al collasso e voi ancora non donate le vostre indennità, vergogna»

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Pd, Savarese contro Ascione: «Famiglie al collasso e voi ancora non donate le vostre indennità, vergogna»

Torre Annunziata. «L’amministrazione comunale non può e non deve adagiarsi soltanto sul sostegno economico deciso per i comuni dal Governo Nazionale con il decreto “solidarietà alimentare”, ciò non basta». A dirlo è il segretario del Partito Democratico Francesco Savarese che rompe il silenzio dopo aver atteso che il primo cittadino Vincenzo Ascione,  consiglieri e assessori cedessero le loro indennità come aveva proposto il consigliere comunale di minoranza Raffaele Izzo. Una proposta importante ma che non si è mai concretizzata. Ad aderire, a parole, erano stati solo i consiglieri di maggioranza Germaine Popolo e il presidente del consiglio Rocco Manzo, mentre per la minoranza Ermando Piccirillo e il proponente Raffaele Izzo, poi il silenzio. Nessuna risposta dal sindaco e dalla sua giunta e da tutto il resto della maggioranza. Di certo non una bella figura per il piccolo governo cittadino. Anche se, poi, molti avevano giustificato la mancanza di adesione con un semplice «abbiamo già fatto beneficenza». Ma qui non si tratta di beneficenza o solidarietà a scadenza. C’è un’emergenza e la proposta di Izzo prevedeva l’istituzione di un fondo che sarebbe servito per garantire sostegno alle famiglie per più tempo. Se è pur vero che non c’era nessun obbligo è altrettanto vero che un gesto simile avrebbe di certo fatto bene alla città. Ma non è stato così. E a sollevare il caso, dopo aver atteso che gli amministratori non dimostrassero di essere così attaccati al compenso politico è stato il segretario del Pd Savarese «Ci auspichiamo che il fondo di solidarietà alimentare così come previsto dal decreto varato ieri sera dal Governo, venga subito rimpinguato con le indennità di funzione di tutti i consiglieri, assessori e dello stesso sindaco – dice – speriamo che tali risorse arrivino in fretta e soprattutto che le stesse vengano distribuite bene dall’ente a sostegno di chi veramente ne ha bisogno, tuttavia occorre che tutte le istituzioni nazionali, regionali ma anche locali intervengano con spirito di collaborazione per questa tremenda emergenza, a partire proprio dal consiglio comunale deputato svolgere un ruolo fondamentale di programmazione di bilancio e controllo di spesa in questa fase delicata». Parole che però cozzano poi con i fatti visto nessuno dei consiglieri ha però ceduto la propria indennità. Poi aggiunge «occorre che Comune istituisca ad esempio previa variazione di bilancio, uno specifico capitolo di spesa dedicato alle misure a sostegno dell’economia locale, utilizzando come forma di contributo da destinare in favore delle attività commerciali locali, costrette a restare chiuse, tutti i risparmi derivanti dalla sospensione delle quote in conto capitale dei mutui con scadenza nell’anno 2020 concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti». E ancora: «il sostegno economico ai nuclei familiari va garantito non solo con i pacchi alimentari ma occorre andare incontro alle famiglie per il pagamento dei canoni di locazione degli immobili locati per uso abitativo, individuando le risorse, nel fondo di riserva e nella quota dell’avanzo di amministrazione, ferme restando le priorità relative alla copertura dei debiti fuori bilancio, nonché nei proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal testo unico e infine la sospensione in ogni caso fino al 31 maggio 2020 di tutte le tasse comunali a carico dei pubblici esercenti e di ogni avviso di accertamento di liquidazione ed ingiunzione di pagamento». Infine un appello «siamo tutti impegnati, in queste ore nell’affrontare un fenomeno che non ha alcun precedente nella storia recente, occorre quindi lavorare d’intesa e con la massima collaborazione politica ed istituzionale».

CRONACA