Vincenzo Lamberti

Soldi ai senza reddito, il bonus per la spesa non sarà per tutti

Vincenzo Lamberti,  

Soldi ai senza reddito, il bonus per la spesa non sarà per tutti

Pochi, benedetti e subito. Il bonus spesa deciso dal Governo Conte con il bonifico di 400 milioni di euro ai cittadini spacca ancora di più i sindaci italiani. Divisi tra chi crede che non risolva nulla e chi, invece, pensa che sia solo una piccola boccata d’ossigeno. Il primo cittadino di Castellammare capeggia la rivolta delle fasce tricolori: «Sono fondi insufficienti, che arrivano da un Governo in costante ritardo sull’emergenza economica generata dal Coronavirus». Non usa mezzi termini Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia: « Impossibile, per ora, fare una previsione su quante famiglie si riusciranno ad aiutare perché mancano le linee guida. Se dovessero essere confermato l’utilizzo di un voucher spesa da 300 euro, facendo due rapidi calcoli si potrebbe ipotizzare un sostegno a 1.500 famiglie più o meno, per 10-15 giorni. Si tratterà di una scelta di sopravvivenza tra poveri e questo come sindaco mi fa stare male, tant’è vero che a breve apriremo un conto dedicato per accogliere le donazioni di chi in questo momento vuole compiere un gesto di solidarietà e aiutarci a dare una mano a chi è in difficoltà».  Nella città della provincia di Napoli flagellata dal Covid-19 arriverà un «tesoretto» da 745.000 euro destinato a chi – a causa dell’emergenza sanitaria – non riesce a garantire il piatto in tavola alle proprie famiglie. Durante l’intera giornata il sindaco di Torre del Greco – in contatto costante con i «colleghi» del territorio – e l’assessore alle politiche sociali Luisa Refuto hanno provato a individuare la strategia migliore per distribuire i «bonus-spesa» in tempi ragionevolmente brevi. Già oggi ci sarà una seduta di giunta per acquisire al bilancio comunale i soldi del governo, poi il passo successivo sarà l’avviso pubblico per l’accesso ai fondi. L’idea del Comune è dividere il «tesoretto» in due tranche da circa 370.000 euro:il tetto massimo di 300 euro previsto dal decreto ministeriale potrebbe, dunque, arrivare a «coprire» circa 1.200 famiglie. I soldi, inizialmente, andranno a disoccupati e inoccupati secondo criteri destinati a essere fissati entro le prossime 72 ore. «Sembra una cifra importante, in realtà sono briciole – trapela da palazzo Baronale – Speriamo di riuscire a tamponare le situazioni di assoluta emergenza e che, intanto, vengano adottate ulteriori misure a sostegno delle fasce deboli. La tenuta sociale, insieme all’aspetto sanitario della questione, deve avere la priorità». E’ di 214.603,95 euro la cifra assegnata dal Governo a favore del Comune di Pompei per limitare le conseguenze della diffusione del coronavirus e garantire misure urgenti di solidarietà alimentare. I beneficiari saranno gli 800 nuclei familiari più esposti agli effetti economici. “I buoni spesa messi a disposizione dal governo per i soggetti bisognosi si riducono a pochi spiccioli, che serviranno solo per alimentare illusioni. Sono 89mila e 500 euro euro, i fondi concessi al Comune di Sorrento, non certo sufficienti a fare fronte alle esigenze delle famiglie bisognose e a rispondere alle richieste di aiuto dei nuovi soggetti in difficoltà: lavoratori stagionali, ma anche professionisti, artigiani, piccoli commercianti e tanti che si sostenevano con impieghi di fortuna e che oggi, con la chiusura totale di ogni attività, soffrono economicamente” la posizione del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo. A Sorrento, dunque, il bonus andrebbe ad un massimo di 250 famiglie. A Boscoreale è stato pubblicato un avviso ai commercianti di generi alimentari circa la disponibilità ad accettare i buoni spesa. Agli esercenti, inoltre, è stato chiesto anche di applicare una riduzione dei prezzi su generi di prima necessità. Entro oggi sarà pronta la lista definitiva dei negozi che hanno aderito all’invito. Il sindaco Antonio Diplomatico ha annunciato che i primi buoni spesa potranno essere erogati già entro la fine della settimana.Al Comune di Ottaviano toccano circa 220mila euro. “Dico che, ancora una volta, non hanno capito dove sta il vero problema. Qui si confonde la povertà pre-covid con la povertà attuale – urla il sindaco Capasso – Oggi per me è povero anche il barbiere che non apre il suo negozio da un mese, il barista e il ragazzo del bar, il titolare del negozietto di abbigliamento, eccetera, eccetera”. Secondo il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione “si tratta di una piccola somma che ci consente di dare una boccata di ossigeno alle tante famiglie che si sono ritrovate da un momento all’altro con reddito zero. Spero che con il decreto di aprile ci siano aiuti più sostanziosi soprattutto per una serie di categorie che hanno dovuto completamente chiudere le attività e che devono comunque sostenere affitti e spese di servizi”.  Saranno invece circa 1800 famiglie ad usufruire dei sussidi economici stanziati dal Governo centrale. Nelle casse di Palazzo Mayer sono arrivati 460 mila euro destinati alla spesa quotidiana. “Saranno convertiti in buoni spesa da utilizzare in negozi convenzionati con il Comune Di Scafati la cui adesione avverrà tramite avviso pubblico” così Raffaele Sicignano, assessore ai Servizi Sociali.  Dei 3 milioni di euro destinati dal Governo ai comuni dell’Agro per fronteggiare l’emergenza Covid 19 dando respiro così alle famiglie più bisognose, 309mila andranno ad Angri. Diecimila euro sono stati elargiti sotto forma di buoni spesa dal valore di 25 euro ciascuno che saranno riconosciuti a 150 nuclei familiari che hanno presentato domanda.

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