Tiziano Valle

Boom di contagi in ospedale. Bufera politica sul S.Leonardo

Tiziano Valle,  

Boom di contagi in ospedale. Bufera politica sul S.Leonardo

Oltre la metà delle persone in isolamento (71 in totale) e in attesa di tampone in questo momento a Castellammare di Stabia sono: familiari di operatori sanitari o gente che ha avuto contatti con medici o infermieri risultati positivi. Basterebbe questo dato per comprendere quanto la gestione farraginosa dell’emergenza Covid-19, all’interno dell’ospedale San Leonardo abbia inciso sulla diffusione del contagio in città. Nell’ultima settimana si sono registrati solo tre nuovi casi di positività al Coronavirus a Castellammare di Stabia e sette guarigioni.

Negli ultimi tre giorni però si è passati da 49 a 71 persone in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva. Per quanto riguarda questi 22 nuovi casi di potenziali infetti da Covid 19, costretti a stare in quarantena, per la quasi totalità si tratta di familiari di operatori sanitari o persone che hanno avuto contatti con medici e infermieri. E a questi andrebbero sommati gli ultimi contagi – e le relative persone in isolamento – registrati anche in comuni come Santa Maria la Carità o Gragnano. Il bilancio a Castellammare di Stabia è di 18 operatori sanitari contagiati, tra medici, infermieri e oss.

Sono riconducibili all’ospedale San Leonardo, inoltre, i familiari positivi come mogli e figli di personale rimasto infetto lavorando in prima linea. E altri purtroppo sono in attesa dell’esito del tampone. Sulla vicenda San Leonardo c’è un fascicolo aperto in Procura: si parte dal caso della partoriente positiva alla quale è stato fatto il tampone solo dopo l’intervento in sala operatoria, fino alla vicenda dell’anestesista contagiato che ha partecipato a un parto cesareo, passando per alcune denunce di medici, infermieri e sindacati che hanno evidenziato possibili violazioni dei protocolli.

Oltre a un‘interrogazione al Ministro della Salute, Roberto Speranza, presentata dal deputato di Forza Italia, Antonio Pentangelo. Una questione diventata politica a Castellammare di Stabia e non potrebbe essere altrimenti considerando che tra i banchi dell’aula consiliare, tra le file dell’opposizione, siedono Francesco Iovino, infermiere del pronto soccorso e leader del sindacato Fials, ed Eutalia Esposito responsabile del reparto di Ginecologia. La maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Cimmino parla di «ospedale focolaio, una struttura pubblica diventata ad uso privato».

«Sono 18 gli operatori sanitari già contagiati, perché privi di dispositivi di protezione adeguati per fronteggiare l’emergenza  – denunciano i consiglieri di maggioranza – Un numero che rischia di essere ancora provvisorio. Ed ognuno di loro è diventato potenziale veicolo del virus. I nostri eroi, che ogni giorno lottano senza sosta per salvare vite umane, sono stati lasciati allo sbando. Uno scandalo di portata nazionale».

Si tratta dell’ospedale che ha il più alto numero di operatori contagiati nell’Asl Na 3 Sud e tra i più alti in Campania. Ma i capigruppo consiliari di opposizione inviato «la Diri- genza Asl a fare una eguale operazione verità – dicono attraverso una nota – Ad oggi il San Leonardo ha registrato 13 casi di positività da Covid 19 su un fronte di circa 700 dipendenti. Tuttavia, non possiamo assistere inermi alla farneticazione di chiudere l’ospedale».

Eutalia Esposito e Tonino Scala, Francesco Iovino e Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli e Francesco Nappi firmano assieme un comunicato nel quale ritengono che «il fuoco amico sul nostro nosocomio è inaccettabile, a maggior ragione se viene da chi ha ruoli istituzionali – dicono i consiglieri di opposizione – È fuor di dubbio che vi debba essere un faro acceso sulla struttura perché è in ballo la salute dei cittadini ma è altrettanto giusto che si lavori per una migliore quali- tà, una crescita degli standard di efficienza ed operatività del San Leonardo».

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