Teresa Palmese

La Supplica senza fedeli: mai accaduto in 137 anni. Il Papa: «Uniti spiritualmente a Pompei»

Teresa Palmese,  

La Supplica senza fedeli: mai accaduto in 137 anni. Il Papa: «Uniti spiritualmente a Pompei»

L’abito delle grandi occasioni che Pompei rispolvera a maggio e ottobre resterà a metà nell’armadio per la prima volta dopo 137 anni. Quella di domani, in piazza Bartolo Longo, sarà la prima Supplica alla Vergine del santo Rosario senza fedeli. Niente misure straordinarie di sicurezza, niente palco sul sagrato e nessun boom di visite tra le strutture ricettive e le attività commerciali, alcune peraltro tuttora sospese a causa dell’emergenza sanitaria. Dalla prima recita solenne del 14 ottobre del 1883 non è mai accaduto che la preghiera nota in tutto il mondo – composta dal beato Bartolo Longo – si celebrasse in streaming e senza la folla dei fedeli.

Nemmeno ai tempi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Stavolta ci ha pensato il Covid-19, l’influenza partita da Wuhan che ha messo in ginocchio anche l’Italia, a costringere i vertici del Santuario, nel rispetto delle restrizioni imposte dal Governo, a studia- re nuove modalità per garantire la preghiera che a Pompei attira almeno 20mila pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Un appuntamento che la città aspetta con ansia due volte l’anno e che domani, per scongiurare assembramenti e il pericolo contagio, non potrà vivere fisicamente se non in collegamento coi canali diffusi dalla Chiesa di Pompei. «Esorto tutti ad unirsi spiritualmente a questo popolare atto di fede e di devozione», ha detto il Papa all’udienza generale in streaming dalla biblioteca del Palazzo apostolico, «affinché per intercessione della Vergine Santa, il Signore conceda misericordia e pace alla Chiesa e al mondo intero».

Nella città mariana sarà il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli e Presidente della Conferenza Episcopale Campa- na, a presiedere l’intero rito, durante il quale centinaia di migliaia di fedeli via web ringrazieranno la Madonna e la supplicheranno di risollevare i loro animi dalle sofferenze e dai problemi di ogni giorno, soprattutto in questo momento segnato dall’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus. A concelebrare il rito, che avrà inizio alle 11, l’Arcivescovo-Prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo. I devoti di Maria e i fedeli di ogni parte del pianeta, non potendo raggiungere la Basilica mariana e ritrovarsi sul sagrato di Piazza Bartolo Longo, dove tradizionalmente si svolge il rito che, quest’anno, nel rispetto dei decreti emanati dal Governo, si terrà dunque all’interno del Santuario, senza partecipazione di popolo, pregheranno in unione spirituale. Il rito sarà trasmesso in diretta da Canale 21, la tv campana che da sempre segue le celebrazioni del Santuario mariano, Tv2000, l’emittente della Conferenza Episcopale Italiana, visibile sul Canale 28 del DTT, 157 di Sky e 18 di tivusat, e in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del Santuario di Pompei. Nel pomeriggio, dell’8, alle 18 si reciterà il santo Rosario, seguito alle 18.30 dall’inizio della Novena di Ringraziamento e dalla santa Messa che si concluderà con la Chiusura del Quadro. Anche queste celebrazioni potranno essere seguite in diretta streaming sulla pagina Facebook del Santuario. Intanto, nelle prossime ore, i fedeli potranno seguire, sempre in diretta stre- aming sulla pagina Facebook del Santuario, le celebrazioni che si terranno in preparazione alla Supplica. Dopo la discesa del quadro, oggi, alla vigilia della Supplica, alle 18, si reciterà il santo Rosario solen- ne, mentre, alle 19, la Novena d’Impetrazione. Monsignor Caputo presiederà la santa Messa delle 22. Nel frattempo, continua alle 6.30, dal lunedì al sabato, l’appuntamento con il “Buongiorno a Maria”. La preghiera è trasmessa in di- retta televisiva da Canale 21 e in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del Santuario.

Una Supplica che si svolgerà in forma inedita, ma che per milioni di fedeli rappresenta l’occasione giusta per unirsi in preghiera contro il Covid-19 che ha piegato l’Italia in ginocchio.

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