San Costanzo, il patrono di Capri festeggiato ai tempi del coronavirus

Marco Milano,  

San Costanzo, il patrono di Capri festeggiato ai tempi del coronavirus

San Costanzo, santo patrono di Capri, il 14 maggio al tempo del covid. Non ci sarà la consueta processione né bancarelle e festeggiamenti vari a rendere testimonianza della festa patronale sulla terra dei Faraglioni. Un evento molto sentito da queste parti, sia dal punto di vista religioso che “mondano” e che ha sempre segnato, di fatto, il taglio simbolico della stagione turistica. Quest’anno purtroppo sarà invece una festa strana, come tutto ciò che avviene in questo periodo condizionato dalla pandemia ma la modalità “a distanza” cercherà di non far dimenticare la solennità patronale dell’isola azzurra. In mattinata consueta esposizione in piazzetta  del “quadro” di San Costanzo accompagnato dal suono delle campane. A mezzogiorno in diretta streaming e a porte chiuse sulle pagine facebook delle parrocchie di Capri sarà celebrata la Santa Messa con la sola partecipazione delle autorità. Per tutta la giornata, comunque, i fedeli potranno rendere omaggio al Santo Patrono nella ex Cattedrale di Santo Stefano in piazzetta seguendo un percorso “per disciplinare l’afflusso in osservanza della distanza sociale e indossando dispositivi di protezione individuale”. In mattinata, inoltre, un evento on line promosso da “Nesea Capri eventi culturali”. Ci sarà infatti uno specifico appuntamento “In onore di San Costanzo storia, mito e tradizioni” sulle pagine social al quale potrà “prendere parte” virtualmente tutta la cittadinanza isolana. “Il 14 maggio si celebra il santo patrono della città di Capri San Costanzo che, nel 991 d.C., liberò l’isola dalla minaccia saracena, scatenando una violenta tempesta – hanno spiegato Melania, Giusy e Roberta della Nesea Capri – quest’anno, non potendo svolgere i tradizionali festeggiamenti, Nesea ha deciso di omaggiare il santo con un racconto a lui dedicato, scritto agli inizi del Novecento da Harold Trowered interpretato da Michele Di Sarno. Nel ringraziare Carmelina Fiorentino per la traduzione e la biblioteca del Centro Caprense per la consultazione dei testi, Nesea Capri invita a collegarsi sulla propria pagina facebook”.

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