Un protocollo per la lotta all’evasione fiscale nell’Agro E’ stato sottoscritto da Finanza, Procura e Agenzia Entrate

Redazione,  

Un protocollo per la lotta all’evasione fiscale nell’Agro E’ stato sottoscritto da Finanza, Procura e Agenzia Entrate

Un protocollo d’intesa per consolidare il coordinamento investigativo tra l’autorità giudiziaria e l’amministrazione finanziaria nell’Agro Nocerino Sarnese, in provincia di Salerno. Il documento è stato sottoscritto dal procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Antonio Centore, dal direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate, Pellegrino Eboli e dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, Danilo Petrucelli e ha l’obiettivo di potenziare l’azione di contrasto all’evasione fiscale, con particolare riguardo ai fenomeni più insidiosi e di maggiore impatto sociale. Il miglioramento della sinergia tra gli uffici passa attraverso la semplificazione e l’accelerazione dei flussi di comunicazione e degli scambi informativi, con l’utilizzo dei più innovativi strumenti informatici e telematici.

In tal modo l’Autorità giudiziaria inquirente potrà assumere con maggior tempestività la direzione delle indagini e assicurare un costante ed efficace raccordo di più contesti investigativi, ogni volta che emergano elementi di collegamento. Il protocollo, inoltre, disciplina una serie di adempimenti procedurali, volti a garantire, in tempi rapidi, la tassazione dei proventi illeciti derivanti da qualsivoglia attività criminale, oltre che a sancire l’indeducibilità fiscale “costi da reato”, rendendo sempre meno vantaggiosa, anche sotto il profilo tributario, la commissione degli illeciti di natura economico-finanziaria. Sono stati introdotti anche momenti di confronto operativo tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate, sotto la direzione della Procura, in presenza di contesti connotati da maggiore pericolosità criminale.

Stessa cosa varrà per i casi di evasione o di elusione fiscale particolarmente sofisticati. Valorizzati, inoltre, gli accertamenti economico-patrimoniali, per ricostruire la modalità di reimpiego delle risorse finanziarie illecitamente accumulate e, comunque, per individuare le ricchezze nella disponibilità degli evasori fiscali, per procedere in via sistematica al sequestro dei beni e, quindi, alla loro definitiva confisca.

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