Rimpastino d’estate a Torre del Greco: spunta la tesserata Pd. Ma i dem affondano Palomba

Alberto Dortucci,  

Rimpastino d’estate a Torre del Greco: spunta la tesserata Pd. Ma i dem affondano Palomba

Torre del Greco. L’affondo è arrivato proprio durante le ore calde del «rimpastino d’estate» promosso dal sindaco Giovanni Palomba per restare a galla nel mare magnum di palazzo Baronale. Con il nome di Giuliana Esposito – tesserata del Pd e riferimento dell’incubatore d’imprese «Stecca» all’interno degli ex Molini Meridionali Marzoli di proprietà del Comune – circolato come possibile assessore in quota dem, espressione degli ex dissidenti Iolanda Mennella e Carmine Gentile.

Un’ipotesi su cui Salvatore Romano – segretario cittadino del Pd, erede della macerie lasciate dall’avvocato Massimo Meo dopo la mancata presentazione della lista alle elezioni del 2018 – non si pronuncia, preferendo puntare l’indice sul disastroso bilancio dei primi due anni di governo cittadino targati Giovanni Palomba: «Mi è arrivata voce di un possibile ingresso in giunta di una nostra tesserata, ma preferisco aspettare l’eventuale ufficialità per un commento – la premessa dell’ex consigliere comunale – Certo, resta un dato sotto gli occhi di tutti:  il Comune è impegnato nell’ennesimo balletto di nomine e rimpasti, ma la città è sempre alle prese con la gestione di problematiche quotidiane».

Nodi irrisolti, eppure puntualmente ignorati dalla carovana del buongoverno. A partire dalla cronica emergenza legata al settore della raccolta dei rifiuti: «A tre mesi dalla partenza del sistema “porta a porta” resta insoluto il nodo dei cassonetti per il conferimento dei rifiuti – attacca Salvatore Romano -. In teoria, secondo il capitolato speciale d’appalto, dovrebbero essere sistemati in strada la sera e ritirati la mattina: in pratica, invece, tutti i giorni intasano la viabilità pedonale in diverse zone della città».

Con inevitabili conseguenze, a dispetto delle «crociate social» della pasionaria Carmela Pomposo e dell’assessore all’ambiente Raffaele Arvonio, sia sotto il profilo igienico-sanitario – una questione non irrilevante, in vista dell’arrivo delle alte temperature – sia sotto il profilo della sicurezza, con file di cassonetti sistemati sul ciglio delle strade e potenziale pericolo per automobilisti e motociclisti.

Non solo. La crisi-Nu rischia di travolgere perfino alcuni settori economici della città: «E’ stata annunciata la riapertura delle aree mercatali, ma resta il nodo della rimozione dei rifiuti – incalza il segretario cittadino del Pd – Nelle storiche “piazzette” del centro antico la spazzatura è prelevata una sola volta al giorno, creando disagio per i residenti e i commercianti. Sempre in tema di attività commerciali sarebbe opportuno verificare, in modo stringente, se tutti gli esercizi commerciali in sede fissa sparsi sul territorio cittadino rispettano le norme igieniche e sanitarie anti contagio: si tratta di domande che i cittadini si pongono quotidianamente e a cui la politica dovrebbe dare una risposta chiara e univoca: assistiamo, invece, all’ennesimo ballo di nomine che testimonia l’assenza di un’idea di città e una preoccupazione esclusiva per gli equilibri interni a una maggioranza che si occupa solo di sopravvivere».

E che, a breve, potrebbe puntare proprio su una tesserata del Pd – figlia del presidente della locale sezione dell’Ascom, pure in diverse occasioni «critico» sull’operato da sindaco dello storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio – per provare a cambiare registro in materia di attività produttive. Con buona pace dei dubbi espressi a chiare lettere dai vertici locali dei dem sulla «qualità» e sulla «efficienza» della carovana del buongoverno di palazzo Baronale.

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