Penalizzati dal Covid, aiuti a taxi collettivi di Torre Annunziata

Redazione,  

Penalizzati dal Covid, aiuti a taxi collettivi di Torre Annunziata

TORRE ANNUNZIATA – E’ stata tra le categorie penalizzate dal lockdown prima e dalla necessità poi di rispettare il distanziamento sociale: a Torre Annunziata  arriva un aiuto ai titolari di licenza per l’esercizio del servizio taxi collettivo.Con una delibera, la giunta municipale oplontina ha infatti fornito il proprio patrocinio a sostegno di eventuali donazioni da parte di soggetti terzi, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare al Covid hospital di Boscotrecase e a soggetti e famiglie particolarmente colpite dall’emergenza sanitaria. Presso la tesoreria comunale sono pervenute donazioni per un ammontare di circa 68 mila euro, di cui diecimila da destinare al servizio di trasporto dei taxi collettivi.Ora dall’ente fanno sapere che ”per presentare l’istanza per accedere al contributo di solidarietà, bisognerà essere in possesso di titolarità di licenza rilasciata dal Comune di Torre Annunziata per l’esercizio del servizio taxi per il trasporto collettivo; Ise-R 2020 inferiore a 35 mila euro, in conformità alla soglia di reddito individuata dalla Regione Campania per l’assegnazione di contributi straordinari.

L’importo del singolo contributo potrà variare da un minimo di 250 ad un massimo di 300 euro, in funzione del numero delle richieste pervenute. Nei prossimi giorni verrà pubblicato l’avviso.”L’assegnazione di questo contributo – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Martina Nastri – rientra nell’ottica di fornire un aiuto concreto in questo periodo caratterizzato da una gravissima emergenza socio-sanitaria ed economica. Le categorie dei tassisti e dei conducenti di scuolabus hanno subito, così come tante altre, un durissimo contraccolpo dovuto al lockdown di questi mesi, durante i quali non hanno potuto esercitare la propria attività lavorativa, e che stanno riscontrando difficoltà anche durante questa prima fase di ripresa delle attività. Ci auguriamo che il contributo possa rappresentare per loro una boccata d’ossigeno”.

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