Salvatore Dare

Rifiuti, esposto sull’appalto da 27 milioni di Vico Equense e Meta

Salvatore Dare,  

Rifiuti, esposto sull’appalto da 27 milioni di Vico Equense e Meta

Da un mese esiste una segnalazione molto dettagliata sulla scrivania dei funzionari dell’Anac. E’ quella inviata da un’impresa campana che si occupa di nettezza urbana con cui si portano all’attenzione dell’Anticorruzione alcuni particolari «da verificare» a proposito della gara europea da quasi 28 milioni di euro per la gestione del servizio Nu a Vico Equense e Meta. Nel dettaglio si addensano ombre circa la regolarità dei criteri di aggiudicazione che potrebbero «favorire» altre ditte intenzionate a prendere parte alla gara. Premessa doverosa: la società che si è rivolta all’Anticorruzione ha deciso di non partecipare all’appalto e muove pesanti perplessità sull’iter che riguarda la futura assegnazione dell’appalto “condiviso” dai Comuni di Vico Equense e Meta.

L’esposto è stato trasmesso anche alla centrale unica di committenza dei Comuni di Vico Equense e Meta. Al momento, nelle due cittadine della penisola sorrentina, il servizio di nettezza urbana va avanti in regime di proroga. La nuova impresa titolare dell’appalto verrà individuata a breve a seguito della scadenza del contratto stipulato con Sarim, titolare del servizio aggiudicato a chiusura dell’appalto indetto nel 2013. E’ la nuova gara, quella da aggiudicare, che è sotto la luce dei riflettori dell’Anac. Ovviamente, per ora, si tratta di contestazioni “di parte” e, pur senza offrire commenti o reazioni, da parte delle amministrazioni di Vico Equense e Meta viene fatta trapelare serenità poiché secondo gli enti si sta operando al meglio, con trasparenza e legalità, seppur l’Anticorruzione sia comunque chiamata a valutare la bontà della segnalazione e successivamente a percorrere l’ipotesi di avviare degli accertamenti.

Ma cosa viene contestato nell’esposto? «Emerge il grave atteggiamento redazionale del disciplinare di gara che annulla o riduce notevolmente la possibilità di una concorrenza effettiva in spregio ai principi di trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento, aggravando se non escludendo del tutto ogni opportunità di partecipazione per le micro, piccole e medie imprese» si legge nella segnalazione. Non solo, «prevede la stazione appaltante quale requisito di capacità tecnica e professionale l’esecuzione per un periodo di almeno 12 mesi consecutivi nell’ultimo triennio, rispetto a quello di scadenza del termine utile per la presentazione delle offerte, di servizi identici/analoghi a quelli oggetti della gara a favore di uno o più Comuni aventi popolazione non inferiore a quella del Comune di Vico Equense». E ancora: «Il quadro composito delle scelte della stazione appaltante rendono eccessivamente limitante la partecipazione e inficiante l’intera procedura di gara con un’enorme lesione del principio della libera concorrenza». Ora la parola passa all’Anac.

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