Scavi di Pompei, turista sale sul tetto delle Terme per scattare una foto

Redazione,  

Scavi di  Pompei, turista sale sul tetto delle Terme per scattare una foto

Sale sul tetto delle Terme centrali, negli Scavi di Pompei, per scattare delle foto. Ma la turista è stata a sua volta fotografata ed ora, è stata aperta una indagine della Soprintendenza. E’ accaduto il giorno di Ferragosto e la foto della donna ha scatenato critiche soprattutto sui social.

La giovane, di cui per ora non si conosce l’identità e neanche la nazionalità, ha violato il divieto e infranto il regolamento del Parco archeologico che espressamente proibisce di salire ma anche solo di sedersi o di appoggiarsi sui monumenti del sito.

La direzione del Parco dalla turistaa un atto deplorevole

La direzione del Parco Archeologico di Pompei definisce “atto deplorevole” il fatto che una turista sia salita sul tetto delle Terme Centrali per scattare delle foto. “In seguito all’irresponsabile gesto della giovane turista salita sul tetto delle Terme Centrali di Pompei per scattare alcune foto personali, immortalata da un visitatore e riportata da alcuni giornali e social-web, la Direzione del Parco Archeologico di Pompei, nello stigmatizzare l’atto incivile e pericoloso per la stessa persona e per la tutela del monumento – si legge in una nota – sottolinea che l’accesso alla coperture delle Terme è interdetto al pubblico con adeguata segnalazione, come avviene in tutti gli spazi archeologici chiusi al pubblico e secondo il Regolamento degli Scavi presente agli ingressi del Parco. Questo atto deplorevole invita ancor di più a rispettare le norme generali di visita al sito e il giusto distanziamento anti-Covid, anche in virtù delle ultime indicazioni governative”. “Anche in questo caso, la Direzione del Parco avvia un’indagine, in collaborazione con le Autorità competenti, affinché si possa individuare la protagonista dell’atto, attraverso ogni mezzo a disposizione e per assicurare, il più possibile, il pieno rispetto del patrimonio archeologico di Pompei da abusi di questo genere”; conclude.

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