Andrea Ripa

San Giuseppe Vesuviano. Accuse di falso e sprechi, ma la Lega blinda i conti

Andrea Ripa,  

San Giuseppe Vesuviano. Accuse di falso e sprechi, ma la Lega blinda i conti

I silenzi di una maggioranza in panne hanno forse fatto più rumore dello sciame di accuse partito dai banchi della minoranza. L’amministrazione leghista di San Giuseppe Vesuviano, guidata dal sindaco Vincenzo Catapano, vota favorevolmente al bilancio consuntivo, ma sulla relazione economico-finanziaria introdotta dall’assessore Enrico Ghirelli – che ha ammesso le difficoltà dell’Ente legate all’elevato tasso di evasione fiscale – pesa come un macigno il dossier firmato da cinque consiglieri della minoranza (unico assente era Antonio Borriello del Collettivo Vocenueva), pronto a finire nelle mani della procura della Repubblica di Nola e della Corte dei Conti della Campania.Accuse su sprechi e presunti falsi contenuti nella documentazione sulla rendicontazione di gestione per l’anno 2019 hanno animato un consiglio comunale di metà agosto, che l’amministrazione s’è vista costretta a convocare dopo i richiami del prefetto. I continui avvertimenti arrivati a più riprese dalla minoranza, con l’ex primo cittadino Antonio Agostino Ambrosio autore di un «monologo» durato oltre un’ora, sembrano aver fatto breccia soltanto in una consigliera della maggioranza, Rosa Miranda, sfuggita al voto. Ufficialmente per motivi di carattere personale. Resta il dato politico di una mano in meno alzata e di un imbarazzo generale – neanche il segretario cittadino, il dottor Girolamo Martino, è riuscito a fornire rassicurazioni – mascherato da un silenzio spaventosamente preoccupante. Nessuno ha ribattuto alle accuse arrivate dall’opposizione: il tempo di qualche delucidazione in merito al corposo dossier e qualche battibecco tra i consiglieri Ambrosio e Santorelli, e poi il voto, arrivato nelle prime ore del pomeriggio che permette alla Lega di blindare i conti e continuare la propria attività amministrativa (il voto contrario avrebbe determinato lo scioglimento), ma getta ombre sulla gestione delle finanze comunali, da giorni al centro delle polemiche a causa dell’enorme disavanzo accertato di 8,1 milioni di euro. «I consiglieri di maggioranza, compreso il sindaco, dopo essere stati muti per tutto il consiglio hanno votato, fatta eccezione per il consigliere Rosa Miranda che si è allontanata, il consuntivo sebbene fossero stati edotti dall’opposizione dei numerosi falsi in bilancio presenti negli atti. – spiega Antonio Agostino che ha illustrato una relazione finita poi agli atti della seduta – Se ne assumeranno la responsabilità. A breve inoltreremo dettagliata denuncia alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica». Mentre l’ex presidente del consiglio Nello De Lorenzo, dall’inizio del secondo mandato in minoranza, parla di «preludio di dissesto» alla luce di un «bilancio dichiarato strutturalmente deficitario a causa delle scelte scellerate dal punto di vista politico per quanto riguarda la Tari e l’incapacità di riscossione delle tasse. Non era mai capitato nella storia di San Giuseppe Vesuviano che le casse del Comune fossero figlie di questo disastro». «Abbiamo dimostrato che ci sono dei falsi, preoccupa il fatto che si siano trincerati dietro un silenzio e dietro il fatto di aver bollato la relazione come un atto gestione. Quando invece c’è molto di politico in quel documento».

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