Covid, boom di contagi: numeri come a maggio

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Covid, boom di contagi: numeri come a maggio

L’incubo ha la forma dei numeri. Cinquantasei nuovi positivi (di cui 18 provenienti dall’estero o contatti di precedenti casi di rientro) con 2.774 tamponi effettuati. La Campania si ritrova ancora una volta a fare i conti con il boom dei contagi. Ciò che preoccupa, però, è che cresce il numero di cittadini ricoverati negli ospedali attrezzati per fronteggiare l’epidemia da coronavirus. E’ pieno e oltre la capienza il reparto di terapia sub intensiva dell’ospedale Cotugno: nella giornata di ieri i pazienti ricoverati erano 9 ed oggi sono passati a 10 su un totale di 8 posti letto, come previsto dal piano ospedaliero. Nel reparto di terapia intensiva resta un solo ricoverato estubato e in attesa che le condizioni consentano ai sanitari di trasferirlo in ricovero ordinario dove oggi i ricoverati sono 13 su una disponibilità di 16 letti. Per quanto riguarda il Covid Center dell’Ospedale del Mare i pazienti ricoverati per infezione da coronavirus sono 20: tutti in degenza. Tra i pazienti Covid anche un dializzato. Il Covid Center ha a disposizione 72 posti letto dislocati nei tre moduli ed ha aree specifiche per accogliere e curare pazienti Covid che siano cardiopatici, oncologici e dializzati. Nella struttura il numero dei ricoveri da inizio agosto a oggi è quasi raddoppiato. Boscotrecase, per ora è un plesso normale, ma potrebbe tornare ad essere Covid H nell’ipotesi in cui i contagi nel Vesuviano aumentassero. Un nuovo caso di Covid 19 in penisola sorrentina. E’ quello di un medico residente a Vico Equense e in servizio all’ospedale San Leonardo che, prima di riprendere a lavorare, è stato sottoposto al tampone con esito positivo. «L’ho sentito, è asintomatico, sereno e sta ricostruendo la mappatura dei suoi rapporti come da protocollo» spiega il sindaco Andrea Buonocore. Intanto a Piano di Sorrento prosegue lo screening di massa dopo i quattro dipendenti del Caffè Marianiello risultati positivi: dopo 2.500 test, nessun positivo.  A Castellammare scendono il numero degli isolati, mentre da oggi sarà possibile fare test nei pressi delle Antiche Terme secondo il servizio disposto dall’Asl. Due nuovi casi di positività al coronavirus si registrano a San Giorgio a Cremano. Uno riguarda un cittadino tornato dall’estero, l’altro un migrante ospite di un centro di accoglienza; entrambi sono asintomatici. Per il migrante, poi, è stato disposto il ricovero in ospedale e il controllo del centro in cui gli altri ospiti sono in isolamento. Sette nuovi casi di positivi accertati a Nocera Inferiore a seguito di screening sulla popolazione a rischio e per chi rientra dalle vacanze all’estero. Sono tutti appartenenti a due  precisi nuclei familiari e sono in buone condizioni, non ospedalizzati e controllati. Ma ciò che preoccupa in queste settimane è anche la frenata nel sistema dei controlli. Perché se, da un lato, De Luca annuncia che il focolaio di Sant’Antonio Abate è sotto controllo dall’altro c’è chi da giorni non riesce a fare un tampone. E’ il caso di un uomo di Castellammare, sposato con tre figli di ritorno da Bali: da qualche giorno il più piccolo ha febbe e tosse. Ma il tampone a casa non arriva e loro, essendo in isolamento, non possono scendere per farlo privatamente. Identica storia per un giovane residente a Portici che è tornato il 14 agosto da Ibiza. Suo zio l’ha raccontata su fb: da quella data è impossibile mettersi in contatto con l’Asl e impossibile fare il tampone privatamente.

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